PREZZI. Allarme aumenti, Coldiretti: “Strumentale colpevolizzare i prodotti agricoli”

L’andamento dei prezzi nelle campagne non offre alibi concreti agli aumenti di prezzo annunciati per i prodotti alimentari a settembre, con incrementi percentuali compresi tra il 10 e il 20 per cento in piu’ per la pasta, tra il 20 e il 30 per cento in piu’ per le farine, tra il 10 e il 20 per cento in piu’ per il latte a lunga conservazione e oltre il 20 per cento per il burro. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che attualmente viene riconosciuto alla stalla un prezzo del latte di 0.33 euro il litro destinato a moltiplicarsi per quattro dalla stalla allo scaffale mentre il costo del grano è adesso circa lo stesso degli anni ’80 nonostante l’inversione di tendenza dopo anni di continui cali.

E’ strumentale imputare ai prodotti agricoli la responsabilità di aumenti così rilevanti al consumo. Vale la pena ricordare – precisa la Coldiretti – che con un chilo di grano dal prezzo di circa 20 centesimi al chilo si riesce a produrre con la trasformazione in farina e con l’aggiunta di acqua, un chilo di pane che viene venduto ai cittadini a valori variabili da 2,5 Euro al chilo per il pane comune a 5 Euro e oltre per i pani più elaborati, con prezzi ancora molto più alti per i dolci.

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