PREZZI. Allarme aumenti, Coop: materie prime sempre più costose

E’ allarme sull’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari: tra il 10% e il 20% in più per la pasta, tra il 20% e il 30% in più per le farine, tra il 10% e il 20% in più per il latte a lunga conservazione, oltre il 20% per il burro, il 15% in più per i prodotti di ricorrenza. E’ quanto denuncia Coop Italia alle prese con le previsioni di crescita del costo di alcune materie prime a causa di una instabilità dei mercati mondiali originata da una serie di fattori: gli andamenti climatici sfavorevoli, le crescenti richieste di materie prime dei paesi emergenti.

"Stando così le cose prevediamo un aumento dell’inflazione di ulteriori due punti percentuali già da quest’anno, ma la tendenza al rialzo mette una seria ipoteca anche sugli andamenti inflativi del prossimo anno – spiega Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia – Da parte nostra, anche per la missione che è propria delle imprese cooperative -ovvero calmierare i prezzi a vantaggio dei soci e consumatori- cercheremo di contrastare aumenti che siano ingiustificati e speculativi, ma le incertezze dei mercati mondiali creano tensioni. Siamo preoccupati di fronte ad aumenti dei prezzi di importanti prodotti alimentari che intervengono in una fase già statica dei consumi e che incideranno sul potere d’acquisto delle famiglie".

Un allarme che si traduce anche in una richiesta a tutti i soggetti coinvolti – governo, istituzioni, imprese produttrici, distributori- ad affrontare responsabilmente la situazione per evitare di scaricare interamente sui consumatori gli effetti delle instabilità dei mercati delle materie prime.

"Occorre -conclude Tassinari- uno sforzo straordinario per cercare di limitare nella entità e soprattutto nei tempi questi pesanti rincari, che produrrebbero forti tensioni inflative, contrarie alla necessità di ripresa dei consumi e penalizzanti per la competitività del sistema agro-industriale italiano".

 

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