PREZZI. Antonio Lirosi apre i lavori del Tavolo sulle Dinamiche inflazionistiche in Piemonte

Continua la lotta delle istituzioni piemontesi per contenere l’inflazione. Questa mattina a Torino Antonio Lirosi, più noto come Mister Prezzi, ha aperto i lavori del primo Tavolo sulle Dinamiche dei Prezzi in Piemonte. Voluta da Unioncamere secondo le prescrizioni dell’ultima Legge Finanziaria, l’iniziativa mira a creare una cultura diffusa sulle dinamiche del mercato allo scopo di indirizzare al meglio le politiche economiche locali. "Non posso che esprimere la mia approvazione per questo tavolo – ha esordito Lirosi -; il suo lavoro è pienamente complementare a quello che sto facendo io in ambito nazionale: vogliamo infatti tutti mettere in campo pratiche virtuose, in sinergia con le associazioni di categoria, per limitare l’impatto dei rincari delle materie prime sui prezzi al consumo".

A partire da oggi i presidenti degli otto Tavoli provinciali sui prezzi presso le Camere di commercio del Piemonte più numerosi rappresentanti di categoria, si riuniranno quindi periodicamente per monitorare il mercato regionale ed evitare l’incancrenirsi di situazioni problematiche. "Lavoreremo su segnalazione diretta dei consumatori arrivate al numero verde che abbiamo appositamente istituito – anticipa Renato Viale, presidente a livello regionale di Unioncamere e del Tavolo – è importante dare risposte concrete ai cittadini che denunciano criticità".

"Non si tratta dell’ennesimo osservatorio – sottolinea il garante nazionale Lirosi – ma di un organismo più politico che a partire da dati e segnalazioni sa orientare gli interventi sul mercato. La mia figura, inedita nel panorama europeo, serve proprio a questo: a tutelare i consumatori indirizzando correttamente il lavoro delle istituzioni, senza far miracoli e solo cercando la stabilità".
Nel corso della presentazione del Tavolo, Mister Prezzi ha anche illustrato le prossime tappe del suo impegno nazionale: "Sto per portare a termine il mio tour in tutte le Province italiane – ha detto con soddisfazione – mancano all’appello solo quelle siciliane e sarde. A breve poi si costituirà il gruppo di lavoro congiunto tra il Garante e l’Autorità per l’energia: molte segnalazioni della gente, infatti, riguardano prodotti come il gas. Infine, stiamo anche lavorando sul latte in polvere e porteremo i nostri dati sul tavolo dei ministeri delle Attività produttive e della Sanità.

A margine del Tavolo, Unioncamere ha anche presentato il settimo rapporto annuale su "La spesa delle famiglie piemontesi 2007" che ha come obiettivo quello di analizzare i consumi e le abitudini di acquisto delle famiglie da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo, sondandone l’evoluzione nel corso del tempo. Quest’anno gli esperti hanno rilevato una contrazione dell’ 1,8% delle spese complessive a causa del clima recessivo che pervade l’economia nazionale e internazionale.

"Le famiglie piemontesi nel 2007 – ha spiegato Giovanni Caracciolo, assessore al Commercio della Regione Piemonte – hanno percepito una forte perdita del proprio potere di acquisto che le ha indotte alla contrazione delle spese per i beni ritenuti non indispensabili. Di conseguenza, l’aumento dei prezzi non si è tradotto in un aumento della spesa, non essendosi verificati incrementi del reddito disponibile, ma in una scelta più oculata dei luoghi d’acquisto, che ha consentito la diffusione di moderni canali distributivi e, al tempo stesso, ha rafforzato gli acquisti nei negozi tradizionali. Pur in una situazione congiunturale particolarmente difficile, le famiglie piemontesi hanno quindi mostrato, nel complesso, la capacità di affrontare con sufficiente serenità periodi di inflazione".

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