PREZZI. Ascoli Piceno, tariffe del servizio di depurazione: l’intervento di MDC

Soddisfazione è stata espressa dal Movimento Difesa del Cittadino di Ascoli Piceno in merito alla revisione di regolamento avviata sulle tariffe del servizio di depurazione dal Presidente del Piceno Consind (Consorzio per la Industrializzazione delle valli del Tronto dell’ Aso e del Tesino) Domenico Re. Il provvedimento prevede la costituzione di una commissione tecnica che avrà il compito di verificare quali modifiche apportare agli attuali sistemi di calcolo della tariffa.

L’associazione aveva incontrato la società in questi giorni per le elevate tariffe applicate alla categoria di utenti composta da ditte individuali o da piccole imprese. In seguito ad un nuovo Regolamento introdotto dall’anno 2001 vengono chieste esose cifre che prevedono l’applicazione di costi fissi non proporzionati – ad avviso di MDC – nè alla quantità nè alla qualità dei reflui che i singoli utenti conferiscono alla depurazione e, quindi, assolutamente sproporzionati al servizio erogato. Inoltre – fa notare l’associazione – nello stesso Comune di Ascoli, le tariffe per la depurazione nel territorio non servito dal depuratore del Piceno Consind, ma da quello del Comune, sono di gran lunga più basse, in particolare dopo l’entrata in vigore della tariffa predisposta dall’ATO (ATO 5 Marche sud).

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