PREZZI. AssoPanificatori: “Solo allarmismo sugli aumenti del pane”

Sugli aumenti del prezzo del pane c’è "solo allarmismo", perché questo "ha subito un incremento di costi dopo cinque anni di stop ed ora il prezzo sta diminuendo". È quanto dichiara oggi AssoPanificatori-Confesercenti: "Il pane – ha detto il presidente Mario Partigiani – non aumenta dalla fine del 2007 e più precisamente da ottobre se riferito a pari condizioni di mercato".

"Ci sono state fortissimi tensioni sui mercati cerealicoli mondiali e questo ha avuto inevitabilmente ripercussioni sul mercato interno. Ad ogni modo la dinamica rialzista si è arrestata già dal mese d’agosto, quando il prezzo del pane è rientrato dello 0,8% – prosegue Partigiani – Se raffrontiamo gli aumenti del grano sul mercato mondiale, dei prodotti energetici e del costo del lavoro (+15%) al modesto 12% in più del prezzo del pane, registrato rispetto all’anno scorso, ci rendiamo conto del senso di responsabilità della categoria dei fornai".

Per AssoPanificatori i rincari "sbandierati per fare il solito allarmismo sui media" sono dunque dovuti a quell’aumento legato a una serie di rincari, quali energia e grano, poi finiti sulla filiera. "Inoltre – ha aggiunto – é bene ricordare che quando si parla di riduzione del prezzo del grano come si fa da qualche parte in queste settimane, siamo di fronte ad un calo di centesimi, visto che anche noi compriamo farina, il cui prezzo è ancora fermo al mese di agosto".

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