PREZZI. Assofrutterie: “I venditori al dettaglio non sono speculatori”

"Il riaccendersi periodico di polemiche strumentali sui prezzi dell’ortofrutta ha avuto spesso carattere artificioso ed è servito a coprire le speculazioni che, lungo la catena dei costi, diversi soggetti a monte della distribuzione finale, mettevano in atto". E’ quanto ha dichiarato Daniele Mariani, Presidente di Assofrutterie di Fiesa-Confesercenti commentando "un noto TG nazionale che, ancora una volta, ha messo sul banco degli imputati i dettaglianti di ortofrutta, additandoli come speculatori", come riferisce la nota stessa dell’associazione .

"Si tenta di scaricare sull’operatore finale – aggiunge Mariani – la complessità e l’arretratezza di un sistema logistico fatto di infiniti passaggi (produzione, raccolta e carico merci, trasporto e scarico, immagazzinamento e stoccaggio ingrosso, selezione delle qualità, scarti e confezionamento, conservazione e refrigerazione, vendita e trasporto al dettaglio, oltre alla mondatura ed alla lavorazione per i prodotti preparati) che risente di carenze strutturali e mancanza di innovazione".

Per quanto riguarda i prezzi, il presidente di Assofrutterie ricorda che "quelli della frutta nel 2006 hanno avuto una contrazione al consumo del 3,1% sul 2005, mentre per gli ortaggi la diminuzione è stata dell’1,5%. Il settore, dunque, sconta una contrazione nei prezzi al dettaglio che diminuiscono, secondo dati Istat, del 4,6%".

"Non capiamo – conclude Mariani – come mai persista questo atteggiamento di denuncia basato su fatti non solo inesistenti, ma addirittura contrari alla verità. I media hanno un ruolo importantissimo ed altrettanto delicato, per questo devono fare attenzione a non cedere, in nome dell’audience, alla tentazione di sostituire la corretta informazione con un inutile e dannoso allarmismo".

 

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