PREZZI. Aumenti, Confagricoltura respinge accuse: “Non è colpa dei produttori”

La spesa quotidiana è ormai un salasso per le famiglie italiane, alle prese con continui aumenti dei generi alimentari come pane, pasta e prodotti ortofrutticoli. Ma in merito al rincaro dei prezzi al consumo, gli imprenditori ribadiscono le proprie posizioni. Durante l’incontro con il Governo, Confagricoltura ha infatti fermamente respinto le accuse ai produttori, proponendo allo stesso tempo delle azioni mirate contro i rincari di questi giorni. Lo chiede il presidente della confederazione Federico Vecchioni rivolgendosi al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Paolo De Castro, ed al Ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani.

Queste le misure auspicate da Confagricoltura. "Servono interventi strategici e di lungo respiro, – ha dichiarato Vecchioni – non ipotesi estemporanee che lasciano il tempo che trovano. Nelle scelte politiche del paese ci deve essere posto per l’agricoltura e gli agricoltori. Non solo a parole ma con fatti concreti e nell’interesse di tutti". primo luogo occorre un’analisi approfondita e tempestiva di quanto accade. "Le previsioni a lungo termine sono sempre difficili, ma non può mancare un’indicazione puntuale, ed ufficiale, sull’andamento dei prezzi all’origine ed al consumo. Di certo un’analisi più cauta avrebbe evitato conflittualità ed allarmi; due elementi che non fanno bene agli equilibri di mercato".

Secondo i produttori gli aumenti dei prezzi al consumo derivano solo parzialmente dall’aumento di alcune materie prime agricole. "Con questo, – precisa il presidente di Confagricoltura – non intendiamo mettere nessuno sul banco degli imputati, tanto meno altri soggetti della filiera. Ma non possiamo sopportare che gli agricoltori siano accusati di far gravare sui consumatori rincari di cui non sono affatto responsabili". "Non possiamo pensare – ha concluso Vecchioni – di voler disattivare gli strumenti della Pac e poi reagire in maniera così scomposta al primo squilibrio di mercato. Se vogliamo essere coerenti con i dibattiti di questi giorni, tutti dovrebbero invitare Bruxelles a varare misure per favorire l’autoapprovvigionamento, contenere i prezzi per i consumatori, offrire ai produttori strumenti per competere sul mercato".

Comments are closed.