PREZZI. Aumento Iva, CTCU: “Attenzione ai cambi di prezzo ingiustificati”

Con l’aumento dell’Iva, entrato in vigore il 17 settembre 2011, molti esercizi commerciali hanno dovuto cambiare le etichette dei prezzi presenti sui singoli prodotti, esponendo sia all’entrata sia all’interno dei negozi, cartelli con cui si avvisa la clientela del fatto che i prezzi apposti potevano risultare ancora non adeguati in etichetta. Dopo una settimana dall’entrata in vigore dell’aumento Iva, un collaboratore del Centro Tutela Consumatori Utenti si è recato in incognito presso uno dei più noti punti vendita di Bolzano per verificare i prezzi, acquistando due prodotti campione: un film per ragazzi in DVD e un videogioco per la "console" Nintendo DS.

Prima dell’aumento dell’Iva, i prezzi erano rispettivamente di 5,90 euro e 9,90 euro: il DVD risultava ancora marcato con la vecchia etichetta, mentre il videogioco era stato aumentato a 10,50 euro. Alla cassa, infine, il DVD è stato fatto pagare 6,49 euro e il videogioco 10,50. Tutti i videogiochi Nintendo in vendita a 10,50 euro erano contenuti in un cestone su cui spiccava un grande cartello con la scritta: "Offerta speciale 9,90 euro".

"Siamo di fronte a diverse violazioni della disciplina che regola il commercio – commenta Walther Andreaus – non ultima quella che riguarda le cosiddette offerte speciali. Porre a fianco dei prodotti un cartello con riportato un prezzo e farne pagare uno più alto, è considerata a tutti gli effetti pubblicità ingannevole: sulla quale è competente anche l’Antitrust, che in passato ha già irrogato diverse sanzioni per casi analoghi. Riguardo invece alla differenza tra il semplice aumento dell’Iva e il reale ritocco che ha interessato i prodotti verificati – conclude il direttore del CTCU – è la semplice dimostrazione di quanto da noi già paventato prima dell’entrata in vigore del cambio dell’aliquota. Quello che trovo poco corretto è che si cerchi di dare ad intendere ai consumatori che le variazioni di prezzo siano soprattutto originate dall’aumento dell’Iva, quando in realtà la sua incidenza sull’aumento totale è quella che possiamo vedere. Temiamo che questi comportamenti abbiano un ulteriore forte impatto sull’andamento dell’inflazione dei prossimi mesi".

Infine, il CTCU ricorda che, quando c’è discrepanza tra il prezzo in etichetta e quello pagato alla cassa, il cliente ha il diritto di pagare secondo il prezzo esposto sul prodotto.

 

 

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