PREZZI. Benzina, Adoc: “Il petrolio costa come l’anno scorso, ma la verde costa 20 cent in più”

Il prezzo del petrolio sta crollando ormai da diversi giorni e questa settimana si è aperta all’insegna del ribasso per i prezzi internazionali dei prodotti raffinati. Alla chiusura di ieri la benzina era in calo di 9 euro per mille litri a quota 523, il gasolio perdeva due euro per mille litri a 557. Ma i prezzi sulla rete carburanti italiana non diminuiscono: la media ponderata nazionale dei prezzi della benzina tra i diversi marchi resta a 1,603 euro/litro, quella del gasolio a 1,484 euro/litro.

L’Adoc denuncia: nell’ultimo mese il costo del petrolio è sceso di circa il 17% e il dollaro si è mantenuto debolissimo nei confronti dell’euro, ma il prezzo della benzina è rimasto pressoché invariato. E, secondo l’Adoc, rispetto a dieci anni fa si spendono quasi 30 euro in più per un pieno di verde.

"La sorpresa negativa – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è che anche molte pompe bianche hanno mantenuto bloccati i listini, evidentemente le brutte abitudini speculative sono come il morbillo. Nonostante il calo del greggio e la debolezza del dollaro gli automobilisti continuano a pagare circa 1,60 euro al litro per la benzina da oltre un mese. Rispetto allo scorso anno si spende il 15% in più, per un pieno si paga una differenza di 11,50 euro, un vero e proprio salasso. E pensare che lo scorso agosto – continua Pileri – il costo del petrolio era sostanzialmente pari all’attuale, 85 dollari al barile, ma la benzina si pagava oltre 20 centesimi in meno. E rispetto a dieci anni fa il confronto fa sobbalzare: nel 2001 la benzina costava 1,04 euro al litro ad agosto, il 53% in meno di oggi, una differenza di 28 euro per pieno. Dati che evidenziano il dramma senza fine dei consumatori e automobilisti italiani, vittime designate di speculazioni vergognose".

 

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