PREZZI. Benzina, Agip rincara +2 cents per la Verde. Il commento di Federconsumatori

Il petrolio corre e la benzina si avvicina a grandi passi al record storico di 1,367 euro al litro raggiunto il 5 settembre dello scorso anno. A mettere mano ai listini è oggi l’Agip, che ha deciso un aumento di 2 centesimi per la verde e di 3 centesimi per il gasolio. I prezzi consigliati sulla rete salgono così rispettivamente a 1,349 euro al litro per la benzina e a 1,223 per il diesel.

L’Agip non è tuttavia l’unica compagnia a rivedere al rialzo il proprio listino. Secondo quanto riportato nel monitoraggio quotidiano del ministero delle Attività produttive sui prezzi dei carburanti consigliati ai gestori, variazioni all’insù sono state apportate anche da Api e Ip che hanno allineato i prezzi della verde a quello della società Eni, cioé a 1,349 euro al litro. Per entrambi i marchi, si tratta, rispetto a ieri, di un rincaro di 1,5 centesimi al litro. Piccolo incremento anche alla Esso (da 1,329 di ieri a 1,331), mentre restano al momento invariati i listini dei distributori di Erg e Q8 (entrambe 1,333 euro al litro), Shell (1,332), Tamoil (1,329) e Total (1,334). Sul fronte gasolio, l’Agip è l’unica sopra quota 1,2 euro al litro. Nonostante qualche ritocco (che riguarda anche in questo caso Api e Ip), tutti gli altri marchi mantengono infatti i prezzi sotto la soglia di 1,2 euro.

"Non si è avuto tempo di recepire la notizia che il petrolio ha raggiunto i 72 dollari al barile che già alla colonnina di rifornimento si registra un aumento di 2 centesimi a litro. Ciò comporterà per i consumatori un ulteriore aggravio di 24 euro all’anno che sommati ai 96, calcolati a quando la benzina oscillava da 1.32-1.33, porterà l’intero aggravio a 120 euro ed un ulteriore aggravio per i costi di trasporto dei beni prodotti di 28 euro, anche questi che si sommeranno agli 84 precedenti". E’ questo il commento di Rosario Trefiletti, Presidente della Federconsumatori che chiede urgentemente che il nuovo Parlamento ed il nuovo Governo aprano un’indagine, su questi atteggiamenti, considerati dalla stessa associazione "predatori e insopportabili per le famiglie, per le imprese, per tutto il Paese ".

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