PREZZI. Benzina, Antitrust: ok a impegni delle compagnie. Riduzione dei prezzi per self service

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dalle otto compagnie petrolifere nei cui confronti era stata avviata un’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza. Le promesse prese prevedono che vengano incentivati i punti self-service, dove verranno praticati prezzi più bassi rispetto a quello degli impianti serviti.

Tutte le aziende hanno rinunciato alla diffusione dei prezzi consigliati e dei differenziali integrativi, considerata dall’Autorità uno scambio di informazioni utile al raggiungimento di un parallelismo dei prezzi. In aggiunta ciascuna compagnia ha presentato misure che, nel loro complesso, comportano importanti modifiche strutturali del mercato in senso maggiormente concorrenziale, facilitando l’ingresso di nuovi concorrenti nel settore della distribuzione dei carburanti.

In particolare Eni si è impegnata da subito a fissare il prezzo dei carburanti con modalità self service pre-pay (Iperself) ad un livello di 6 centesimi inferiore rispetto al servito. Ogni due mesi modificherà tale sconto per garantire l’annullamento del differenziale con la media Ue, andando anche al di sotto di tale media qualora il differenziale tra prezzi Ue 14 e servito sia inferiore a 5 centesimi: il prezzo Iperself sarà infatti comunque scontato di 5 centesimi.

Le misure presentate dalle compagnie petrolifere prevedono inoltre la messa a disposizione di terzi delle strutture logistiche, di una quota del prodotto e l’apertura all’ingresso della GDO nel mercato.
L’Autorità ha anche approvato una segnalazione da inviare al Governo e alle Regioni affinché liberalizzino realmente la rete distributiva in occasione del Ddl in discussione al Senato e adottino misure perché vengano messe a disposizione dei nuovi entranti non integralmente integrati le infrastrutture logistiche.

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