PREZZI. Benzina. Confcommercio presenta Osservatorio. Consumatori protestano

Questa mattina è stato presentato il nuovo Osservatorio settimanale FIGISC sui prezzi dei carburanti. "La campagna sui prezzi – fortemente alimentata dalle Associazioni dei consumatori – è diventata nel tempo, quindi, una rincorsa alla "doppia velocità" di adeguamento del prezzo alle dinamiche internazionali, alle diatribe nominalistiche sulla quotazione del greggio e non su quella dei prodotti già raffinati, piuttosto che al tasso di cambio euro/dollaro" si legge nella nota diffusa dalla Federazione.

L’Osservatorio si propone come utile strumento informativo e di supporto ai media, fornendo una rappresentazione "oggettiva" di fatti economico-tecnici che riguardano il prezzo dei carburanti a livello internazionale e la loro traslazione nel sistema distributivo nazionale, al di fuori, cioè, dei soli pregiudizi ricorrenti in materia. La mission dell’Osservatorio settimanale FIGISC è, in sintesi, quella di rispondere, con una frequenza molto fitta, alle ricorrenti perplessità che affiorano ogni volta che si parla di prezzi: esiste una "doppia velocità" di adeguamento? le variazioni internazionali sono trasferite correttamente o vi sono sacche speculative? come è composto il prezzo che il consumatore paga al distributore? L’Osservatorio di FIGISC uscirà il venerdì di ogni settimana e ogni numero prenderà in esame le dinamiche delle quotazioni giornaliere del greggio, ma soprattutto dei prodotti finiti (cioè raffinati, riferibili ai dati dell’agenzia Platt’s per il mercato dell’area mediterranea di benzina e gasolio), nonché del cambio euro/dollaro, per valutare come esse vengono trasferite al sistema dei prezzi al pubblico nazionali. Contemporaneamente, verranno anche evidenziati i prezzi comunitari dei carburanti rilevati dalla Commissione Europea ogni lunedì della settimana (i primi dieci secondo una classifica in ordine decrescente dal più caro al meno caro) ed il posizionamento dell’Italia in tale classifica, e verrà fatto riferimento all’ammontare del così detto "stacco" con l’Europa del prezzo industriale italiano, con evidenziazione delle differenze con la rilevazione della settimana precedente.

"I consumatori non vogliono assolutamente il prezzo settimanale dei carburanti, a meno che non sia prevista una Commissione super partes che ne valuti autonomamente la congruità". Così le associazioni Adoc e Codacons replicano alle affermazioni odierne della Figisc.

"Fin dall’inizio abbiamo contestato la possibilità di introdurre i prezzi settimanali come misura di calmieramento dei listini – spiegano le due associazioni – senza che ci fosse una Commissione super partes, con al suo interno rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, in grado di valutarne la congruità in piena autonomia. Questo perché un provvedimento simile si tradurrebbe senza dubbio in un danno economico per i consumatori, e in un vantaggio enorme per le compagnie petrolifere, come noto poco inclini alle riduzioni dei listini alla pompa".

Adoc e Codacons annunciano inoltre l’intenzione di impugnare al Tar del Lazio qualsiasi provvedimento che introduca i prezzi settimanali senza controllo nel nostro paese, e rivolgono un appello al Premier Berlusconi, in qualità di ministro dello Sviluppo Economico ad interim, affinché stralci dal protocollo sulla benzina la parte relativa al prezzo settimanale. "La vera misura per combattere i rincari di benzina e gasolio è una lotta serrata alle speculazioni, introducendo strumenti in grado di individuare gli aumenti illegittimi e varando sanzioni e pene severe contro gli speculatori", concludono le due associazioni.

 

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