PREZZI. Benzina, Consumatori: “Che fine ha fatto il provvedimento annunciato dal Governo?”

A quasi un mese dall’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra le associazioni dei consumatori e il Governo, i buoni propositi sulla riduzione dei prezzi dei carburanti sono ancora un miraggio. Ieri il monitoraggio di quotidianoenergia.it ha registrato aumenti di listino di benzina e diesel per tutte le compagnie e le associazioni dei consumatori hanno denunciato la mancanza di controllo su questi aumenti.

Oggi Adiconsum sottolinea che se fossero state accolte le proposte avanzate dalle associazioni al Governo nell’incontro del 17 dicembre il prezzo della benzina sarebbe calato di 10 centesimi, a fronte di una maggiore trasparenza e concorrenza e di un freno alle speculazioni. Nell’incontro il viceministro Saglia annunciava che il Governo aveva all’esame un provvedimento e che sarebbero state recepite anche alcune proposte dei consumatori.

Tra le altre, Adiconsum aveva in particolare chiesto:

  • variazione periodica e non giornaliera del prezzo alla pompa;
  • aumento dei distributori indipendenti;
  • ampliamento degli orari di servizio.

"Che ne è stato – si chiede Adiconsum – dell’annunciato provvedimento del Governo?"

Nel frattempo incalzano anche Federconsumatori e Adusbef che denunciano un rincaro della benzina, nel giro di una settimana, di 8 centesimi, da 1,27 euro al litro a 1,35 di oggi. "Il giorno 29.12.2009, il petrolio si attestava a 78 dollari al barile con un prezzo della benzina a 1,27, oggi a 82 dollari con una variazione del 4% fa attestare la benzina a 1,35, con una variazione del 7% (un 3% in più) ed in presenza di una, anche se pur minima, rivalutazione dell’euro sul dollaro. Questa operazione, comporterà maggiori introiti sulla filiera petrolifera e ulteriori costi per le famiglie.

"Per i pieni di carburante, infatti, per quanto riguarda i costi diretti 8 Euro in più al mese, pari a 96 Euro annui e, per i costi indiretti, dovuti essenzialmente ai maggiori costi di trasporto dei beni dei prodotti, di 75 euro annui. Con una ricaduta negativa di 171 Euro annui a famiglia".

"Siamo fermamente convinti – dichiarano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti presidenti di Federconsumatori e Adusbef- che se non si bloccheranno gli aumenti tariffari, iniziando da quelli dei carburanti, con la realizzazione di un serio e concreto piano di razionalizzazione della rete, nonché di controllo delle velocità di adeguamento dei prezzi, ci sarà un’ ulteriore forte perdita del potere d’acquisto delle famiglie".

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