PREZZI. Benzina, Consumatori: “Prezzi sempre troppo alti, ricadute per 171 euro annui”

Fine settimana di tregua sui prezzi dei carburanti, dicono le cronache: la verde è intorno a 1,38-1,39 euro al litro, il gasolio fra 1,21 e 1,22 euro al litro, senza ulteriori rincari nel week end. Ma le associazioni dei consumatori non ci stanno: rispetto a gennaio, quando il costo del petrolio era sempre intorno agli 80 dollari al barile, e considerando anche le variazioni euro/dollaro, il prezzo della benzina è comunque superiore di 6-7 centesimi al litro.

Questa la denuncia di Federconsumatori e Adusbef: "Per tutto il mese di gennaio il costo del petrolio si attestava, come in queste settimane, attorno agli 80 dollari al barile, mentre la benzina era venduta attorno a 1,29 – 1,31 euro al litro (con una media, quindi, di 1,30 euro al litro), secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico – rilevano – Tenendo contro, per fare un calcolo corretto, delle variazioni euro/dollaro, è necessario aggiungere a tale quotazione un 4% in più sul prezzo industriale. Con tale adeguamento la benzina, oggi, dovrebbe costare attorno a 1,32 euro al litro". E invece la benzina viene venduta a un prezzo superiore di 6-7 centesimi in più rispetto a gennaio, senza contare i centesimi in più che continuano a pesare nel confronto con gli altri paesi europei. "Siamo alle solite – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – Tali speculazioni ricadono sugli automobilisti, che, per costi diretti ed indiretti, pagano ben 171 euro annui in più".

Le associazioni tornano a ribadire le loro richieste: creazione di un organismo che controlli la doppia velocità sui prezzi dei carburanti, norme per la liberalizzazione della rete di distribuzione e apertura della vendita nel canale della grande distribuzione.

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