PREZZI. Benzina, Consumatori chiedono garanzie per automobilisti

Sciopero confermato, disagi annunciati, consumatori sul piede di guerra. Contro i rincari, contro il mancato adeguamento al ribasso sul prezzo del carburante quando scende il prezzo del petrolio e per fronteggiare l’astensione dal lavoro dei benzinai, le associazioni dei Consumatori chiedono l’intervento delle istituzioni perché siano rispettati i servizi minimi e perché siano evitati i rincari. Lo sciopero dei benzinai partirà alle 19.30 di domani sera fino alle 07.00 del 10 luglio.

Il Codacons denuncia il rischio che "che si verifichino speculazioni sui prezzi dei carburanti alla pompa poco prima dell’inizio dello sciopero, in relazione all’esigenza degli automobilisti di fare il pieno per non rimanere a piedi. Chiediamo – afferma il presidente Carlo Rienzi – alla Guardia di Finanza e a Mister Prezzi di vigilare scrupolosamente per evitare rincari ingiustificati e sanzionare pesantemente i gestori che dovessero decidere di fare i furbi, provvedendo nei loro confronti a denunce penali per ipotesi di aggiotaggio".

"Inaccettabile il peso delle royalty che il consumatore paga sulla benzina o sul caffè acquistato in autostrada": questo il commento del segretario generale Adiconsum Paolo Landi. Dall’associazione arriva dunque un appello al Governo, perché risolva il contenzioso con i gestori, e al Garante degli scioperi perché sia rispettato il servizio minimo garantito. Per l’Adiconsum la speculazione va affrontata attraverso "l’assunzione da parte delle compagnie petrolifere di norme trasparenti sull’adeguamento delle variazioni del prezzo alla pompa rispetto al prezzo del petrolio, sia quando il prezzo di quest’ultimo sale sia quando scende", e "l’assunzione delle variazioni periodiche del prezzo dei carburanti, così come già avviene per l’elettricità e il gas, e non più giornaliere". E in relazione allo sciopero dei benzinai, legato al mancato rispetto degli impegni presi dal Governo, l’associazione denuncia "lo scandalo delle royalty che i consumatori pagano sulla benzina e sugli acquisti negli autogrill": "È assurdo che il gestore abbia un compenso di 4 cent/litro e sullo stesso litro la società autostrade possa beneficiare di royalty fino a 20 cent. È assurdo, perché le autostrade sono un servizio pubblico gestito in concessione dalle società autostrade – commenta Adiconsum – Basterebbe ridurre quindi il peso di queste royalty per rispondere positivamente alle richieste dei gestori".

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