PREZZI. Benzina, Consumatori indignati da speculazione

"A questo punto non rimane che augurarci che petrolio salga dal momento che si è ormai consolidato l’assurdo meccanismo per cui, quando il costo del petrolio scende o, come in questi giorni, rimane stabile, la benzina aumenta!". E’ quanto affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che a dimostrazione di quanto sostengono forniscono i dati raccolti dai propri osservatori. "Quando il petrolio si attestava a 78 Dollari al barile, la benzina veniva venduta ai distributori a 1,27-1,28 Euro al litro (così come veniva anche attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico). Quando il prezzo del barile è aumentato di 4 dollari, si è assistito ad un rialzo del prezzo delle benizna che raggiungeva 1,35-1,36 Euro al litro. Oggi, però, con il costo del petrolio tornato a quota 78 Dollari al barile, non solo non vi sono state congrue diminuzione (solo irrisori ritocchi), ma addirittura il prezzo della benzina torna a salire, dando luogo ad una speculazione di 8 centesimi al litro!", spiegano i Presidenti.

Alla luce di questa situazione, Trefiletti e Lannutti ribadiscono le proposte presentate anche all’incontro con i petrolieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che devono essere messe in campo con la massima urgenza, per ristabilire giustizia almeno nel settore dei carburanti:

  • Costituire presso Antitrust o presso Ministero dello Sviluppo Economico gruppo di studio e osservatorio per la rilevazione delle velocità di adeguamento prezzi carburanti;
  • Prestabilito un livello per il prezzo del petrolio, in presenza di variazioni percentuali predeterminate che si discostino da tale soglia, stabilire una "accisa mobile" che, nel riequilibrare l’automatico aumento dell’IVA (che è tassa in percentuale), agisca come strumento di calmieramento del prezzo dei carburanti;
  • Superamento del divario, divenuto strutturale, tra il prezzo industriale dei carburanti nel nostro Paese rispetto a quelli degli altri Paesi della Comunità;
  • Liberalizzazione della rete di distribuzione carburanti, facilitando sia l’apertura presso la grande distribuzione, sia l’autorizzazione della vendita non-oil presso gli attuali esercizi;
  • Rapida attuazione della legge 99/09 che obbliga la comunicazione del prezzo dei carburanti da parte dei distributori agli organi preposti;
  • Eliminazione della cifra dei millesimi poiché dannosa e fuorviante ai fini di una reale comparazione tra i prezzi applicati delle diverse compagnie e dai diversi distributori. Transitoriamente si può applicare per questa cifra un corpo stampa decisamente inferiore e pari al 33% delle cifre che compongono il prezzo.

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