PREZZI. Benzina, Faib – Confesercenti: possibile ridurli

"E’ possibile ridurre il prezzo della benzina alla pompa anche di 10 centesimi al litro" è quanto affermato dalla Faib nel corso dell’Audizione di ieri al Senato davanti alla Commissione straordinaria Prezzi presieduta dal Sen. Divina. La Faib Confesercenti indica anche la via da seguire: "Per fare ciò occorre superare il doppio canale rete- extrarete (ovvero le pompe senza marchio che acquistano a prezzi più convenienti il carburante) – Il superamento del doppio canale, pur in un contesto di riequilibrio delle dinamiche imprenditoriali del settore, produrrebbe un beneficio per i cittadini mediamente di 5-10 centesimi pro litro con effetti benefici per le famiglie e le imprese."

L’esistenza del doppio canale viene giustificata dal fatto che le compagnie, proprietarie degli impianti debbono ammortizzare gli investimenti sostenuti per l’apertura dei punti vendita.

"Si sa – ha continuato la Faib – che l’ammortamento degli investimenti avviene in un arco di 4-5 anni. Pertanto, dopo tale arco di tempo, il doppio canale opera senza appesantimenti finanziari e in regime di piena remunerazione dei capitali investiti. Se ne può dedurre che sugli impianti di proprietà delle compagnie -60% della rete- 15 mila impianti- con oltre 6-10 anni di servizio – oltre l’80% – circa 12 mila impianti – la motivazione principale alla base della pratica del doppio canale non è più suffragata da motivazioni di ordine economico quanto meramente di margine di profitto"

"Si tratta in concreto – ha concluso Faib – di prevedere un meccanismo virtuoso che a determinate condizioni- ammortamento dei capitali investiti- orienti le compagnie petrolifere a cedere il prodotto sulla propria rete alle migliori condizioni di mercato."

La Faib ha anche ricordato ai Senatori che in assenza del provvedimento di Bonus fiscale, promesso dal Governo ripetutamente, e al momento non reperibile nei testi della Finanziaria 2010, la settimana dal 10 al 20 dicembre sarà interessata da scioperi dei distributori carburanti, con festività natalizie turbate dalla incomprensibile ed ormai inaccettabile mancanza di risposte da parte del Governo.

Intanto Federconsumatori e Adusbef denunciano l’ennesimo aumento del prezzo deciso da alcune compagnie petrolifere: "E’ francamente incomprensibile visto che il prezzo del greggio si è attestato, nell’ultima settimana, a una media di 76 Dollari al barile e considerato il cambio Euro/Dollaro, con l’Euro sopra la soglia di 1,50 Dollari". "Ci saremmo aspettati, tra gente per bene, una riduzione dei prezzi dei carburanti e non una lievitazione che si può definire a dir poco speculativa", concludono le Associazioni.

 

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