PREZZI. Benzina, Federconsumatori: Governo intervenga contro sciopero

I petrolieri hanno ripetuto alla noia che non direttamente dalla quotazione del barile dipende il costo di verde e diesel per chi viaggia, bensì dalla quotazione Platts per i prodotti raffinati. Federconsumatori, accogliendo l’invito dei petrolieri, ha dato uno sgurado a queste quotazioni giungendo ad un risultato non diverso: la benzina (quotazione Platts), il 16 giugno, costava 736 Dollari alla tonnellata, pari a 40 centesimi di Euro al litro. Al distributore, i prezzi consigliati in media si attestavano a circa 1,30 Euro al litro. In questi giorni, con il cambio Euro-Dollaro sempre a 1,40, il Platts viene quotato attorno a 615-620 Dollari alla tonnellata, ciò comporta una riduzione del prezzo dai 40 centesimi appena citati a 33 centesimi di Euro al litro, con una diminuzione, quindi, di 7 centesimi al litro. Ma – spiega l’Associazione – di questi 7 centesimi, non vi è alcuna traccia nella vendita al dettaglio! Infatti, la benzina viene venduta a prezzo consigliato di 1,31 Euro al litro (anche se, per la verità, nella maggior parte dei distributori, viene venduta a 1,33-1,34 Euro al litro) con un prezzo, cioè, ancora più alto di quello precedente, portando, quindi, ad una vera e propria speculazione di almeno 8 centesimi. Federconsumatori auspica un intervento immediato del Governo contro le speculazioni e lo sciopero proclamato per l’8 e il 9 luglio prossimi.

Comments are closed.