PREZZI. Benzina, Federconsumatori chiede l’intervento del Governo

Federconsumatori è di nuovo preoccupata per il prezzo della benzina che non scende in modo sensibile neppure dopo il calo delle quotazioni del petrolio. L’associazione dei consumatori chiede l’intervento del Governo per evitare speculazioni sul prezzo della benzina e un incontro urgente per definire un meccanismo mobile di tassazione. Quest’ultimo secondo Federconsumatori eviterebbe di "incorrere nell’acquisizione di rendite speculative da parte dell’erario, se si dovesse verificare un aumento vertiginoso del prezzo del petrolio con conseguente aumento della tassazione, dovuto al meccanismo percentuale dell’Iva".

Per Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, razionalizzando l’intera rete di distribuzione e istituendo una cabina di regia su tutta la materia di produzione e vendita dei prodotti petroliferi, dotata di poteri e sanzioni, si risparmierebbero 7-8 centesimi a litro di carburante e accelererebbe il processo di vendita dei carburanti nella grande distribuzione. Eliminando, invece, secondo l’associazione, tutte le campagne promozionali a base di gadget, si possono risparmiare 1,5 centesimi a litro di carburante. Infine, per Trefiletti è necessario eliminare nell’indicazione del prezzo dei carburanti la terza cifra dopo la virgola (i millesimi), in modo che l’utente possa individuare immediatamente i prezzi migliori nei distributori attraverso le variazioni centesimali.

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