PREZZI. Benzina, Lirosi: “Inserire misure di contenimento prezzi in ddl Sviluppo”

Inserire nel ddl Sviluppo misure per contenere i prezzi dei carburanti, ormai " a livello insostenibile per famiglie e imprese", e approvare le norme sulla liberalizzazione del settore, approfittando del decreto per "mettere mano a riforme che toccano interessi forti, dando concretamente un contributo al contenimento dei prezzi e alla crescita economica": è quanto chiede Antonio Lirosi, responsabile Consumatori e Commercio del Pd.

Sui carburanti pesa anche l’aumento dell’Iva. Continua Lirosi: "Il Ministero dell’economia sta inoltre accumulando un tesoretto occulto grazie ad un extragettito Iva di almeno un paio di miliardi di euro a danno degli automobilisti e del sistema dei trasporti. Infatti va ricordato che più è elevato il prezzo industriale dei carburanti, più lo Stato incassa con l’Iva. Ora con il decreto sviluppo il governo, se veramente volesse evitare di speculare su questa situazione, avrebbe la possibilità di eliminare il divario fra i prezzi industriali dei carburanti italiani con quelli medi europei – che, purtroppo, hanno superato recentemente la soglia record dei 5 centesimi di euro al litro – inserendo le norme sulla filiera petrolifera proposte dal Partito Democratico lo scorso febbraio all’interno di un pacchetto di 41 misure di liberalizzazione ad effetto immediato".

Sono le norme che prevedono di concedere ai distributori legati da vincoli di esclusiva alle compagnie petrolifere la facoltà di approvvigionarsi liberamente di carburanti ai migliori prezzi presenti sul mercato, nonché di assegnare all’Acquirente Unico SPA (che svolge funzioni analoghe nel mercato dell’energia elettrica) il compito di esercitare anche attività di commercio all’ingrosso dei carburanti, in modo da rifornire migliaia di punti di vendita al dettaglio a prezzi competitivi e così contribuire al contenimento dei prezzi al consumo, superando le attuali strozzature di un mercato oligopolistico". Finora però, prosegue Lirosi, la maggioranza ha bocciato le proposte del Pd "sia quando sono state presentati come emendamenti alle recenti manovre, sia impedendo l’esame al Senato del ddl 2636 (Bubbico primo firmatario) che riprende anche la proposta di legge "Libera la Benzina"promossa dalle associazioni dei gestori dei distributori di carburanti".

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