PREZZI. Benzina, Scajola: “Margini per calo dei prezzi”. I Consumatori rispondono

Fanno discutere le dichiarazioni fatte ieri dal Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in merito agli aumenti del prezzo della benzina. Scajola, anticipando i temi in discussione al Meeting di Rimini, la cui 30esima edizione di tiene quest’anno dal 23 al 29 agosto, ha detto che un "certo aumento dei carburanti è giustificato perché il prezzo del petrolio è tornato sopra i 70 dollari al barile. Il problema – ha spiegato Scajola – è che il prezzo industriale dei carburanti in Italia resta più alto rispetto alla media europea. Dunque le imprese petrolifere possono fare di più".

"Ma – ha aggiunto Scajola – anche i consumatori debbono adeguare i propri comportamenti: per esempio, da noi i rifornimenti self service sono il 30%, mentre all’estero sono sopra l’80%. Al nostro invito a tenere bassi i prezzi i petrolieri non hanno risposto no: e’ vero che non hanno ritoccato i listini, ma hanno incrementato gli sconti, fino a 10-11 centesimi, soprattutto nei fine settimana".

Immediata è stata la reazione del Codacons che ha ricordato al Ministro "che se vuole che i consumatori vadano dove il costo della benzina è inferiore occorre prima che lui faccia il suo dovere, emanando norme per favorire la trasparenza dei prezzi e la concorrenza".

Il Codacons chiede "una modifica dell’art. 15 del D.lgs n. 206/2005 che troppo genericamente si limita ad obbligare i benzinai ad esporre i prezzi dei carburanti in modo visibile dalla carreggiata stradale". Per il Codacons non basta, "occorrono dei cartelli luminosi posti in alto, vicino all’insegna della compagnia petrolifera, in modo che il prezzo sia visibile anche da lontano".

"Da tempo poi – si legge in un comunicato dell’Associazione dei consumatori – chiediamo dei self service anche in città. Se poi in Italia ci sono pochi self service, poche pompe bianche e scarsa vendita da parte della grande distribuzione la colpa non è certo dei consumatori, ma del ministro che non ha favorito più mercato nel settore".

"È inqualificabile che il costo industriale dei carburanti si mantenga stabilmente al di sopra della media europea, con uno stacco di + 3-5 centesimi". E’ quanto sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef che invitano il Ministero Scajola a mettere in campo tutti i suoi poteri per far in modo che la riduzione dei prezzi della benzina avvenga realmente.

"Sul versante dei carburanti, inoltre – aggiungono Trefiletti e Lannutti – è indispensabile agire con determinazione, avviando, una volta per tutte, un completo processo di liberalizzazione del settore. L’obiettivo è quello di raggiungere, nel giro di un anno, un numero di distributori indipendenti pari ad almeno il 10% dell’intero sistema di distribuzione, arrivando, cioè, ad almeno 2000 distributori senza marchio. Grazie a tale operazione – concludono i Presidenti delle due Associazioni dei consumatori – si potrebbero ottenere notevoli risparmi, di 9-10 centesimi al litro, pari cioè a 108 Euro annui per costi diretti e 90 euro annui per costi indiretti sui beni di consumo (dal momento che i trasporti di tali prodotti avvengono su gomma), oltre a positivi effetti di calmieramento generale dei prezzi dei carburanti".

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