PREZZI. Benzina, UP: “L’aumento del prezzo alla pompa è dovuto alle accise e all’Iva”

Sul prezzo della benzina interviene l’Unione Petrolifera criticando le Associazioni dei consumatori che rappresentano un andamento del prezzo dei carburanti non veritiero. Secondo l’UP è errato comparare il prezzo della benzina in Italia all’andamento del prezzo del greggio americano WTI. Questo – spiega l’UP – nulla ha a che fare con le dinamiche del mercato europeo agganciato invece al Brent e all’andamento delle quotazioni dei relativi prodotti raffinati. "Tale differenza, più volte da noi richiamata, viene volutamente ignorata per rappresentare comparazioni errate di mera convenienza".

I petrolieri precisano che ieri il Brent veniva scambiato ad un prezzo superiore ai 110 dollari/barile, ben 25 dollari in più del WTI e circa il 50% in più di quanto lo stesso valeva nell’ultima settimana di agosto 2010. "Se si prendono i riferimenti corretti i prezzi internazionali della benzina nell’ultimo anno sono aumentati e non diminuiti, per un totale di oltre 13 centesimi euro/litro esattamente quanto il prezzo industriale italiano (cioè quello al netto delle tasse). E’ vero che il prezzo alla pompa in un anno è aumentato di 22 centesimi – scrive l’UP – ma ciò è dovuto anche all’aumento delle accise e all’effetto moltiplicativo dell’Iva".

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