PREZZI. Benzina, UP in Senato: “Aumenti giustificati”

Gli aumenti degli ultimi giorni "sono ampiamente giustificati dall’andamento dei mercati internazionali", non c’è nessuna "doppia velocità" e sarà importante attuare i contenuti del protocollo sottoscritto al tavolo ministeriale tendendo conto delle considerazioni dell’Antitrust sul prezzo settimanale: è la posizione espressa dall’Unione Petrolifera nell’audizione del presidente Pasquale De Vita, che si è svolta oggi presso la Commissione straordinaria per la verifica dell’andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati del Senato.

"Nelle ultime settimane – esordisce l’UP – sono riprese le polemiche sui prezzi dei carburanti, con le consuete accuse da parte delle associazioni dei consumatori alle compagnie di speculare sulle partenze legate alle festività (Pasqua, vacanze estive). Assistiamo ad un ripetuto e ormai programmato assalto mediatico del tutto ingiustificato, che ha il solo effetto di gettare discredito su un settore strategico per il Paese".

Per De Vita, "è vero che in questi ultimi giorni ci sono stati aumenti ma è altrettanto vero che essi sono ampiamente giustificati dall’andamento dei mercati internazionali tornati ai massimi dal 2008". Per quanto riguarda lo stacco europeo, sostiene l’UP, questo è stato pari in media a 3,5 centesimi al litro nel periodo compreso fra il 2005 e il 2009 sia per la benzina che per il gasolio. "Per un confronto corretto bisogna fare riferimento alla media dell’area euro (16 Paesi) ovvero tutti i paesi che adottano la stessa moneta. Tale "stacco Ue" risulta sostanzialmente stabile nonostante il calo dei consumi e l’aumento del numero dei punti vendita intervenuto negli ultimi anni. Servono pertanto interventi strutturali per allinearci all’Europa".

Secondo De Vita, l’Italia presenta inoltre "una rete distributiva diversa e più costosa rispetto agli standard dei principali Paesi europei -in termini di numero di punti vendita, erogato, "selfizzazione" e non oil. Al netto di tale differenza strutturale, i prezzi interni si muovono in linea con quelli europei".

L’UP respinge le accuse della doppia velocità di adeguamento dei prezzi: "Una delle accuse ricorrenti che vengono rivolte alle compagnie petrolifere è quella di essere molto veloci nell’aumentare i prezzi e lentissime nel diminuirli. Affermazioni – afferma l’UP – che si basano più su impressioni che dati di fatto. Uno specifico studio econometrico realizzato da Prometeia -presentato al Cncu il 17 dicembre 2009 -ha analizzato il fenomeno nel periodo 1997-2009 ed ha concluso che per la benzina la simmetria è completa mentre nel caso degli altri prodotti osservati (gasolio auto, riscaldamento ed olio combustibile) risulta soddisfacente salvo alcuni casi borderline".

L’Unione sottolinea infine di aver partecipato ai lavori che nei giorni scorsi hanno portato a sottoscrivere un protocollo di lavoro con misure da attuare nelle prossime settimane: "Misure che puntano a ridurre i costi di sistema di 2-3 centesimi euro/litro nell’arco di un triennio. Sarà importante attuare tali interventi – conclude De Vita – tenendo conto dei rilievi dell’Antitrust soprattutto in materia di prezzo settimanale".

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