PREZZI. Benzina, ancora prezzi in aumento. Adoc: italiani penalizzati rispetto a UE

Nuovo record per la benzina che tocca nei distributori Eni gli 1,621 euro al litro, cumulando all’effetto accise l’aumento del prezzo del greggio sui mercati internazionali e dei suoi derivati. E’ quanto emerge dalle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, che sottolinea come il cane a sei zampe ha ritoccato di 2,2 centesimi il prezzo consigliato per verde e diesel. In rialzo anche Shell con la benzina a 1,598 euro/litro (+0,5) e il gasolio a 1,491 euro/litro (+10). Per Tamoil ritocco all’insù per la benzina: +0,5 centesimi al litro a 1,592 euro/litro. Per il prezzo alla pompa della benzina si tratta di un record assoluto: nell’estate del 2008, prima della crisi finanziaria, i prezzi non avevano infatti superato quota 1,6 euro/litro. Secondo Staffetta Quotidiana, un ruolo fondamentale nel rialzo l’ha avuto l’intervento del governo sulle accise, senza il quale il prezzo medio Eni si attesterebbe attorno a 1,57 euro/litro. La quotazione internazionale della benzina si è attestata ieri a 1.067 dollari la tonnellata (+37), pari a 565 euro per mille litri (+22), quella del gasolio ha raggiunto quota 1.005 dollari la tonnellata (+30), pari a 596 euro per mille litri (+21). In una settimana i prezzi internazionali della benzina sono aumentati di 37 euro per mille litri, quelli del gasolio 42. Sempre stando ai prezzi internazionali, quello del gasolio è ancora ben lontano dal record del luglio 2008 (725 euro per mille litri), mentre il picco della benzina quest’anno è stato registrato in aprile a 590 euro per mille litri.

Il rialzo a ridosso del periodo estivo non è certo una bella notizia per i consumatori. Secondo l’Adoc un italiano spende 14 euro in più per fare le vacanze in auto: "Il caro esodo è una scure che si abbatte gli italiani, che pagano in media 14 euro in più rispetto agli altri cittadini europei per le loro vacanze in auto – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – in Germania si spendono 11 euro in meno per due pieni, in Austria 18 euro di meno, in Svizzera il risparmio è di 26 euro, in Slovenia addirittura si spendono 37 euro in meno. Rimanendo in Italia, rispetto allo scorso anno si spendono 20 euro in più per i pieni, il 14,2% di differenza. L’unica ancora di salvataggio degli automobilisti italiani sono le pompe bianche, dove si può risparmiare in media l’8%, circa 6 euro in meno. Invece di diminuire il costo della benzina, come promesso alle riunioni presso il Ministero, aumentando le accise di 6 centesimi è stata adottata una scelta inflattiva in contrasto con le dichiarazioni del Governo e le richieste dei cittadini."

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