PREZZI. Benzina ancora su. Federconsumatori: avviare prezzi settimanali e Commissione controllo

Ancora aumenti sulla rete dei carburanti che continuano a rincarare, attestandosi rispettivamente a oltre 1,43 euro al litro per la benzina e sfiorando 1,29 euro al litro per il diesel. Secondo l’odierna rilevazione di Staffetta Quotidiana, "oggi Agip aumenta di nuovo i prezzi di benzina e gasolio superando rispettivamente 1,43 euro/lt sulla benzina e 1,27 euro/lt sul gasolio. Ma il rialzo più forte è di Q8, che sul gasolio sfiora ormai 1,29 euro/litro". Aumentano anche Erg e Tamoil.

I continui rincari mobilitano le associazioni dei Consumatori. Per Federconsumatori, le misure urgenti da avviare contestualmente sono i prezzi settimanali e la Commissione di controllo sulla doppia velocità. "Viste le pesanti ricadute che gli automobilisti continuano a pagare a causa degli aumenti dei carburanti, pari, tra costi diretti ed indiretti, a 254 euro annui, chiediamo di applicare con estrema urgenza le misure definite dal protocollo sottoscritto all’incontro con i petrolieri – afferma l’associazione – Siamo perfettamente consapevoli che la razionalizzazione della rete, che consentirebbe risparmi di 8-9 centesimi al litro, è sicuramente un processo che richiede i suoi tempi, ma, in attesa che ciò si realizzi, si possono avviare da subito alcune misure importanti, in grado di calmierare i prezzi dei carburanti".

Tali misure comprendono l’avvio contestuale del prezzo bloccato settimanalmente – "bloccato solo al rialzo", puntualizza l’associazione – e l’istituzione della Commissione di controllo sulla velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti a seconda dell’andamento dei costi del petrolio sui mercati internazionali. "La convergenza di queste due importanti misure, da noi fortemente volute nonostante la contrarietà delle compagnie petrolifere, darebbe vita – afferma Federconsumatori – ad uno strumento formidabile a tutto vantaggio degli automobilisti, che agirebbe, da un lato, bloccando i rincari, dall’altro imponendo le diminuzioni qualora la Commissione riscontrasse il verificarsi di speculazioni". Seconda misura da attuare è l’applicazione delle norme sull’accisa mobile.

La Faib, Federazione autonoma italiana benzinai, precisa che i prezzi dei carburanti della rete italiana sono in linea con gli andamenti dei più generali del mercato rappresentati dall’andamento del Brent e, per quanto riguarda i prezzi dei prodotti raffinati, dal Platt’s. "L’andamento delle quotazioni internazionali – scrive la Faib in una nota – sono coerenti con l’andamento dei prezzi alla pompa che in Italia sono molto diversificati: a ben guardarsi intorno ci sono differenze che arrivano anche ai 10 centesimi litro, basta cercare. Sono pertanto infondate polemiche sui rincari che invece riguardano tutti i Paesi". "Quanto alle polemiche – conclude la nota – diamo tempo al Governo di mettere in atto il protocollo di lavoro anche se applicare il prezzo settimanale non sarà facile. Si può invece realizzare subito l’osservatorio ministeriale sulla dinamica dei prezzi dei prodotti petroliferi in modo da dare trasparenza al mercato ed eliminare polemiche pretestuose: il caro carburanti non è una specialità made in Italy".

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