PREZZI. Benzina, aumenti per l’Agip. Le reazioni di Bersani e dei consumatori

Mentre la Erg ha annunciato per domani un taglio del prezzo della benzina, Agip rialza: un aumento di 2,5 centesimo di euro che porta la benzina con servizio a 1,238 euro e il gasolio a 1,118 euro. Si tratta di un’azione che non è passata inosservata agli occhi del Governo, come ha fatto osservare lo stesso Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, per il quale le compagnie devono comprendere che se pur il governo non può intervenire sui prezzi del carburante, ha gli occhi per vedere e la bocca per parlare.

Il Codacons ha invece annunciato di inviare una segnalazione all’Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma in merito alla notizia. "Dopo i rincari dell’Agip, temiamo seriamente che anche gli altri marchi petroliferi adegueranno a tempo di record i listini – afferma Carlo Rienzi, Presidente Codacons – Il comportamento dell’Agip è certamente vergognoso, ma le critiche di Umberto Carpi non devono far dimenticare che l’Eni è in parte ancora proprietà dello Stato, che quindi incrementa gli introiti quando aumenta il prezzo della benzina". "Speriamo ora in un intervento dell’Antitrust e della Procura di Roma a tutela dei cittadini, costretti a subire incrementi dei prezzi della benzina che determinano pesanti esborsi a fine anno".

Per maggiori informazioni clicca qui per visualizzare i prezzi consigliati dei carburanti sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (23 febbraio 2007).

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