PREZZI. Benzina, cala il divario tra Italia e Ue

Si accorciano le distanze tra i prezzi dei carburanti industriali italiani e il prezzo medio dei 15 paesi dell’Unione monetaria europea. Il divario per la benzina è sceso da 3,9 a 2,6 centesimi di euro; quello del gasolio da 3,7 a 2, 7 centesimi. Lo riferisce in una nota il l’Osservatorio dei Prezzi del Ministero dello Sviluppo economico.

Cala dunque il differenziale dei prezzi dei carburanti tra l’Italia e la media Ue ma resta alta l’attenzione. "Sul piano internazionale – spiega il Ministero – permane tuttavia una particolare tensione sui prezzi al consumo e il dato italiano è conseguenza anche dell’impennata registrata in Francia e soprattutto in Germania".

Secondo l’Unione Petrolifera, "la rilevazione settimanale dei prezzi europei dei carburanti evidenzia che, contrariamente alle preoccupazioni manifestate dal Ministro dello Sviluppo Economico, essi sono cresciuti in Europa molto di più che in Italia". Per l’Unione il calo del divario "è dovuto al fatto che nel nostro Paese, nonostante i forti rincari registrati sui mercati internazionali, i prezzi della benzina sono cresciuti in media di 1,2 centesimi euro/litro e quelli del gasolio di 1,7 a fronte di un aumento in Germania di quasi 5 centesimi euro/litro e di circa 3 in Francia per entrambi i prodotti".

Il Ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato che "continuerà a seguire con attenzione le dinamiche dei prezzi nazionali ed europe"i. Benché la forbice questa settimana si sia ridotta ha ribadito infatti "l’esigenza di avviare quelle riforme strutturali gia presentate in Parlamento che consentirebbero di azzerare il divario con l’Europa".

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