PREZZI. Benzina in rialzo, i Consumatori insorgono e chiedono serie manovre

La verde torna a volare e sfiora 1,33 euro al litro. Per Adoc il caro carburanti incide pesantemente sull’economia delle famiglie e sul prezzo finale dei prodotti alimentari, è urgente un taglio di 20 centesimi. "E’ necessario e urgente un taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – il risparmio alla fine dell’anno per il singolo automobilista sarebbe di 180 euro l’anno solo per i carburanti. Il taglio avrebbe effetti positivi anche sugli alimentari, dato che per la maggior parte vengono trasportati su gomma".

"Considerando l’incidenza del taglio sugli alimentari – aggiunge Pilieri – potrebbe esserci un’ulteriore riduzione del 18% sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio a fine 2009 di altri 200 euro circa. E’ ancora in sospeso dal luglio scorso la promessa di una riduzione delle accise e del blocco dell’Iva sui carburanti da parte del Governo, ma ad oggi nulla è accaduto".

Per l’Adoc, inoltre, tagliare le accise comporterebbe un risparmio diretto di 360 euro l’anno per i consumatori possidenti un’auto a benzina. "Sul prezzo finale dei carburanti gravano anche, per oltre il 50%, le tasse, accise e Iva – conclude Pileri – molte delle accise furono introdotte in seguito ad eventi eccezionali e temporanei, come la guerra di Abissinia del 1935. Nonostante il cessare della situazione straordinaria, le tasse non sono state abolite. Con il risultato che oggi siamo costretti a pagare un balzello di 0,30 euro, Iva compresa, per situazioni che hanno avuto la loro fine anche 70 anni fa. Con un taglio delle accise chi possiede un’auto a benzina spenderebbe in media 360 euro in meno su base annua, mentre con un’auto a gasolio si risparmierebbero 180 euro l’anno."

"Siamo alle solite – insorgono Federconsumatori e Adusbef – non appena il petrolio accenna a rialzarsi ecco che giungono puntuali e rapidissimi anche gli aumenti sui listini dei carburanti. La nostra pazienza è ormai ridotta ai minimi termini, proprio come il potere di acquisto degli italiani".

Le Associazioni dei consumatori si chiedono quando si attueranno finalmente delle serie manovre:

  1. per contrastare questa insopportabile doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti;
  2. per eliminare il costante differenziale tra il prezzo industriale dei carburanti nel nostro Paese e quello degli altri paesi europei, che si attesta tra i 3 ed i 5 centesimi al litro;
  3. per avviare un efficace processo di liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, anche attraverso la grande distribuzione, che permetterebbe di ottenere un risparmio anche di 6-7 centesimi al litro.

"Si tratta di misure indispensabili, che dovrebbero essere accompagnate da un assiduo controllo sulle speculazioni. Queste ultime, infatti – concludono Federconsumatori e Adusbef – tenendo conto della tassazione e dell’attuale cambio Euro/dollaro, si aggirano attualmente attorno agli 8-9 centesimi al litro, pari ad una ricaduta di 96 Euro annui di costi diretti per ciascun automobilista".

 

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