PREZZI. Benzina, indagine Antitrust. Plaudono le Associazioni dei Consumatori

"Come denunciamo da tempo i costi per gli automobilisti sono diventati insostenibili". Così Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, commentano l’apertura dell’indagine dell’Antitrust sul mercato dei carburanti. "La benzina, rispetto allo scorso anno, registra un aumento di 240 Euro in più (per i soli costi diretti) e, con la malsana idea di un incremento dell’accisa di 2 centesimi, i rincari raggiungeranno 268 Euro annui spiegano i Presidenti che ggiungono"se inoltre, come prospettato dal Decreto Milleproroghe, si aumenteranno anche le accise regionali di altri 3 centesimisi arriverebbe ad una stangata di 304 Euro annui, con conseguenza importanti nella determinazione dei prezzi dei beni trasportati".

Trefiletti e Lannutti salutano con favore l’indagine dell’Antitrust alla quale chiedono che "si assuma anche l’incarico di costituire una Commissione Istituzionale che verifichi la questione della doppia velocità dei prezzi della benzina".

Stessa soddisfazione è stata espressa dal Codacons: "Da tempo chiedevamo all’Antitrust di intervenire per verificare cosa accadesse nel misterioso mondo dei prezzi della benzina, e per accertare il divario dell’Italia rispetto alla media europea. Auspichiamo che attraverso questa inchiesta possano essere individuate le speculazioni che caratterizzano il settore e punite le compagnie petrolifere responsabili con maxi-sanzioni milionarie che fungano da deterrente" si legge in una nota diffusa dall’Associazione.

 

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