PREZZI. Benzina, l’Europa risponde a Casper su speculazioni: “Commissione controlla i mercati”

L’Europa risponde alle associazioni aderenti a Casper – che avevano scritto alla Commissione europea preoccupate per il rischio di possibili speculazioni finanziarie delle compagnie petrolifere sul prezzo del petrolio, tali da condizionare il prezzo del carburante – e ritiene che le informazioni e la denuncia presentata siano "informazioni relative al mercato" e non una denuncia formale. In ogni caso, la Commissione europea-DG Concorrenza prende atto delle preoccupazioni espresse e afferma che le informazioni "saranno prese in considerazione qualora decidessimo di avviare un’indagine in una fase successiva".

Si legge nella lettera inviata dalla DG Concorrenza ad Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori: "La vostra lettera non indica con sufficiente precisione le norme europee della concorrenza che sarebbero violate dalle compagnie petrolifere, né indica in modo sufficientemente dettagliato quali pratiche anticoncorrenziali e/o comportamenti abusivi sarebbero tenuti da codeste imprese. Preme osservare – prosegue la lettera – che un comportamento asseritamente speculativo sui mercati finanziari può essere efficacemente contrastato con le norme di concorrenza solo se, ad esempio, esso è il risultato di un accordo tra imprese, di una decisione di associazione di imprese o di una pratica concordata che abbia per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato interno".

Allo stesso tempo, aggiunge la DG Concorrenza, "vorrei rassicurarvi che la Commissione europea controlla costantemente i mercati petroliferi europei al fine di identificare possibili comportamenti anticoncorrenziali. Nel caso la Commissione identifichi un comportamento del genere, essa è in grado di agire immediatamente, ad esempio aprendo un’investigazione al riguardo".

Carlo Pileri, presidente Adoc, si sofferma in modo critico su "come l’Europa risponde ai consumatori". "L’Europa si sta allontanando ogni giorno che passa dal difendere gli interessi dei cittadini europei, pensando a difendere gli interessi delle multinazionali, – spiega Pileri – e così sta facendo perdere la fiducia ai cittadini europei nell’Europa. Bruxelles è sempre più burocratizzata e sempre più influenzata dai grandi interessi finanziari ed economici. Non abbiamo nessuna notizia di interventi dell’Europa in questa azione di monitoraggio sulla speculazione dei carburanti, eppure in questi ultimi mesi ci sono state tante occasioni in cui sarebbe potuta intervenire".

Per quanto riguarda la situazione italiana, aggiunge Pileri, "i prezzi dei carburanti ai distributori sono pressoché uguali e non c’è una vero mercato concorrenziale". Per Pileri, l’Europa deve essere più attenta "agli interessi dei suoi cittadini".

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