PREZZI. Benzina sempre su, Consumatori: “Continuano le speculazioni”

Ormai i Consumatori lo chiamano "il curioso caso dei prezzi dei carburanti". È dei giorni scorsi la notizia: la verde va a ridosso di 1,4 euro al litro, il gasolio si piazza a 1,22 euro al litro. Ma i prezzi sono giustificati? Secondo Federconsumatori e Adusbef no, e dimostrazione ne è il confronto con i prezzi di gennaio: il costo del petrolio era all’incirca di 80 dollari a barile e oggi viaggia sugli 82 dollari/barile; a gennaio la benzina costava 1,31 euro al litro, oggi costa fra 1,39 e 1,41 euro/litro.

"Per rigorosità, – affermano le associazioni – bisogna aggiornare tale cifra tenendo conto dell’andamento del cambio euro/dollaro: con tale correzione emerge che, oggi, la benzina dovrebbe costare 1,33 euro al litro. Invece, secondo quanto monitorato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, i costi presso i distributori si attestano tra 1,39 e 1,41 euro al litro". L’analisi dimostra dunque, affermano le associazioni, che vengono applicati sovrapprezzi sui carburanti. Tutto questo avrà una ricaduta di 171 euro l’anno.

"È ora di spezzare questi meccanismi speculativi – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Non vorremmo interpretare, infatti, la mancata volontà di intervenire in questa direzione come un’ipotesi di collusione. Per scartare del tutto tale tesi chiediamo, quindi, al Governo un intervento immediato: per bloccare le speculazioni; per istituire una Commissione di controllo sulla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti rispetto all’andamento del costo del petrolio; per avviare la completa liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, anche attraverso l’apertura della vendita nel canale della grande distribuzione".

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