PREZZI. Benzina vola a 1,46 euro/litro. AACC: “Si vuole fare cassa per le feste?”

"Non vorremmo essere costretti a pensare che, in vista del weekend che precede le festività natalizie, si tenti di fare cassa a spese degli automobilisti, costretti a pagare, secondo i calcoli dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ben 7-8 centesimi in più del previsto". È quanto commentano Federconsumatori e Adusbef di fronte agli odierni prezzi dei carburanti: la benzina infatti, secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, sfonda quota 1,46 euro al litro, un livello cui non si giungeva da settembre 2008. In particolare, in media il prezzo praticato va da1,442 euro al litro di Esso a 1,461 euro di Tamoil, mentre per il diesel si passa da 1,326 di Eni a1,341 di Tamoil.

Commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef: "Davvero inspiegabile e del tutto ingiustificato il nuovo balzo dei prezzi della benzina, che ha superato quota 1,46 euro al litro." Le due associazioni sottolineano che, poiché la quotazione del petrolio è di 88 dollari al barile e il cambio euro/dollaro è rimasto stabile, non ci sono motivazioni per gli aumenti: ci sono invece 7-8 centesimi in più che pesano sulle tasche degli automobilisti per 179 euro l’anno. "Non dimentichiamo – affermano le due associazioni – che questi centesimi di troppo continuano a pesare sulle tasche dei cittadini per costi diretti, pari a 96 euro annui e, per costi indiretti dovuti al trasporto su gomma della maggior parte di beni, pari a 83 euro, per un totale di 179 euro annui".

Federconsumatori e Adusbef tornano dunque a chiedere una commissione istituzionale che vigili sulla doppia velocità dei prezzi; la razionalizzazione della rete e l’apertura alla vendita attraverso il canale della grande distribuzione; il blocco settimanale degli aumenti e l’eliminazione della cifra dei millesimi. Chiedono inoltre di aumentare il numero di distributori indipendenti fino a coprire almeno il 15% della rete e di applicare la norma sull’accisa mobile per calmierare il prezzo dei carburanti.

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