PREZZI. Biglietti aerei low cost, Altroconsumo: ecco i supplementi da denunciare

Le compagnie aeree low cost sono ormai numerosissime, ma quasi nessuna pubblicizza la vera tariffa che il consumatore paga quando acquista il biglietto. Il prezzo finale da pagare è il doppio o addirittura il triplo di quello reclamizzato. A denunciare questa pratica è Altroconsumo che sottolinea come continuino ad aumentare in maniera ingiustificata tutti i tipi di supplementi obbligatori alle tariffe base che vengono pubblicizzate sui siti web delle compagnie aeree.

Ecco alcuni esempi di supplementi, normalmente applicati dalle compagnie aeree low cost, che è possibile contestare perché, essendo obbligatori dovrebbero essere inclusi nel prezzo iniziale del biglietto:

  • spese di prenotazione, costi di transazione, spese amministrative o spese di servizio, specialmente se questi costi vengono calcolati a persona e a tratta;
  • costo di check-in o di registrazione;
  • quota per avere la garanzia di un posto riservato sull’aereo;
  • supplemento carburante ingiustificato (sia per collegamenti regolari che per voli charter);
  • altre sovrattasse (supplemento per primo bagaglio, quota di partecipazione toilette…).

"È necessaria maggiore trasparenza" – scrive Altroconsumo che chiede alle compagnie aeree low cost di comunicare il prezzo finale del volo fin dall’inizio della prenotazione, eliminando prezzi supplementari aggiunti successivamente in modo da poterli facilmente comparare con i prezzi di altre compagnie. Altroconsumo invita chiunque abbia avuto un’esperienza del genere o sia stato vittima di aumenti ingiustificati delle tariffe delle compagnie aeree, ad inviare una mail, raccontando com’è andata. Le testimonianze saranno inserite all’interno della denuncia che l’Associazione invierà alle autorità competenti.

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