PREZZI. Bollito misto a un euro per i pensionati torinesi in difficoltà

"La scorsa settimana stavo passeggiando vicino al mercato quando ho visto un vecchio amico, per decenni gran lavoratore e oggi pensionato, rovistare in mezzo agli scarti per cercare qualcosa da mangiare. È stato allora che ho deciso di agire". Racconta così Mario Sasso, titolare del ristorante "Il Grappolo" di Torino, come ha iniziato il suo impegno concreto a favore dei pensionati in difficoltà. A partire dalla constatazione che sempre più onesti ex lavoratori non riescono ad arrivare alla fine del mese, Mario ha ideato il "Bollito misto solidale", distribuzione quotidiana nel suo esercizio di due porzioni di bollito misto a un euro.

"Gente che prima mangiava regolarmente carne – spiega – oggi non se la può più permettere. E se un anziano non mangia carne due volte alla settimana il suo organismo ne risente. Per questo offro un prodotto pregiato ma dal taglio non così richiesto, come il bollito, per aiutare queste persone". Sasso avrebbe regalato volentieri questi piatti ma per la legge non è possibile: "Ho optato così – chiarisce – per un prezzo simbolico. Praticamente, però, è come se regalassimo i piatti".

L’iniziativa del ristorante "Il Grappolo" è partita solo due giorni fa e ha già distribuito oltre trenta pasti. "Il più grosso problema è quello della comunicazione – dice il titolare – la gente che ha bisogno di questo servizio non è quella che normalmente fruisce dei media. Per questo ci stiamo organizzando con cartelli, volantini e passa parola".

Non è la prima volta che Mario Sasso s’impegna in favore degli anziani. Già nel 2004 il suo locale aveva aderito al progetto del Comune di Torino "Menù d’Argento" che prevedeva pasti a prezzo fisso per gli over 60. "Siamo da sempre aperti a questo tipo di iniziative – sostiene l’uomo che, come le persone che aiuta, è pensionato – e ora che ho intrapreso questa "strada del bollito" credo che andrò avanti senza fermarmi".

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