PREZZI. CODICI a Mr Prezzi: intervenire su filiera lattiero-casearia

Il CODICI si rivolge alle Istituzioni ed in particolare al Garante per la Sorveglianza dei Prezzi perché avviino maggiori controlli sulle speculazioni nel settore lattiero-caseario che gravano, seppur indirettamente, sulla continuità produttiva di stalle e caseifici e sulle tasche dei consumatori. I consumi dei latticini Made in Italy sono diminuiti di diversi punti percentuale gettando tutto il settore lattiero-caseario e i produttori italiani in crisi. Come se non bastasse, gran parte del latte proviene dall’estero, arriva soprattutto dai Paesi dell’Est Europeo che lo immettono sul mercato a 15-18 centesimi al litro.

"E’ incredibile – commenta Valentina Coppola Resp. Settore Agroalimentare del CODICI – che una mozzarella su due non abbia origini italiane e che un litro di latte su due sia estero. Al supermercato si vedono tetra pak di latte Uht proveniente dalla Francia o dalla Germania venduti a 40-50 centesimi al litro. Il prodotto è ovviamente commestibile ma in alcuni casi sarebbe addizionato, a secondo delle esigenze, a proteine, grassi e quanto serve per abbattere la carica batterica. Il risparmio non è sempre associato alla buona qualità di un prodotto".

Se il latte estero costa 15-18 centesimi al litro, alla stalla, invece, il costo del latte nostrano è di 30 centesimi. "Molto poco, considerate le spese che i nostri produttori devono sostenere – conclude Coppola – dall’energia, all’ammortamento delle macchine, all’acqua, ai veterinari, al cibo fino a giungere al costo di tutte quelle operazioni che l’allevatore deve effettuare per garantire la rintracciabilità del prodotto. Agli allevatori italiani, produrre costa, purtroppo, più di quel che guadagnano".

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