PREZZI. Carburanti, Adiconsum: più self service e meno burocrazia contro divario Nord-Sud

I carburanti "al Sud sono più cari perché minore è la concorrenza" e l’accordo fatto fra Governo e gestori quando si è scongiurato lo sciopero indetto da questi ultimi rappresenta "un passo indietro nella concorrenza". Per questo Adiconsum "chiede al neo ministro dello Sviluppo Economico, Romani, di ripristinare gli impegni del Tavolo carburanti". È quanto afferma l’associazione commentando i dati relativi al differenziale di prezzo dei carburanti fra Nord e Sud Italia, resi noti ieri dalle rilevazioni particolareggiate di Quotidianoenergia, che ha messo in evidenza come lo stacco possa arrivare fino a 10 cent al litro perché a Nord la rete di distribuzione è più moderna, con più pompe bianche e GDO.

Commenta Paolo Landi, segretario generale Adiconsum: "I consumatori chiedono lo sviluppo di self service pre-pay per una maggiore concorrenza e per abbattere i costi e chiedono alle Regioni l’abolizione di "lacci e lacciuoli" che impediscono gli impianti presso i supermercati".

Prosegue l’associazione: "Al Tavolo carburanti, di cui fanno parte anche le Associazioni Consumatori, impegni quali lo sviluppo dei self service interamente automatizzati senza limiti di orario, nonché la rimozione dei "lacci e lacciuoli", da parte delle Regioni, che impediscono lo sviluppo di nuovi impianti, (ad es. l’obbligo dell’impianto di trovarsi tassativamente sulla rete stradale o di distribuire tutti i tipi di carburante) sono stati assunti dal Governo. Questi due impegni, quello della selfizzazione e la rimozione dei lacci e lacciuoli, sono stati messi in discussione nell’accordo Governo-gestori. La stessa autorità Antitrust ha riconosciuto che l’accordo Governo-Gestori ‘peggiora la riforma del settore e allontana la riduzione del differenziale del prezzo italiano rispetto alla media europea e che tale accordo rappresenta un passo indietro rispetto alle soluzioni previste nelle prime bozze del DDL sulla concorrenza’".

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