PREZZI. Carburanti, Adoc: Governo accorcia i tempi per un decreto legge

Positiva l’impressione dell’Adoc sulla riunione di ieri del tavolo presieduto dal Ministro Romani sulla riforma del sistema di distribuzione dei carburanti. L’Associaizone ritiene che il Governo voglia accorciare i tempi per un provvedimento legislativo, che per la prima volta potrebbe essere condiviso da tutte le parti interessate e che, secondo quanto dichiarato, potrebbe essere un disegno di legge o un decreto. "Sarebbe opportuno un intervento legislativo rapido – sottolinea Carlo Pileri, Presidente di Adoc che ha partecipato all’incontro – dato che la benzina e il gasolio hanno raggiunto picchi particolarmente elevati, che già oggi pesano in modo particolarmente oneroso sulle famiglie".

Secondo le stime di Adoc sono circa 300 gli euro in più rispetto all’anno scorso che gravano sui consumatori. Inoltre, quanto sta accadendo in Libia e la crisi del nucleare dopo la tragedia del Giappone fanno ritenere possibile, purtroppo, un’ulteriore impennata dei prezzi del petrolio, anche per ragioni speculative.

In merito ad un intervento strutturale l’Adoc ricorda che un punto irrinunciabile è rappresentato dalla liberalizzazione del mercato della benzina e del gasolio all’ingrosso, per permettere una reale concorrenza dei prezzi. Non si ritiene significativa l’ipotesi di ridurre il numero dei distributori, già oggi presenti la metà rispetto a 20 anni fa, o l’estensione del sistema dei self service. "Una soluzione – scrive l’Associazione – sostenuta solo dai grandi gruppi petroliferi che in tal modo vogliono continuare a gestire e determinare i prezzi alla pompa, con palese violazione delle norme dell’Antitrust". Anche per Adoc è rilevante una decisione in merito al sistema di tassazione, occorre prevedere la riduzione delle accise di almeno 8 centesimi per riportarle sui valori medi europei e intervenire sull’Iva, per cui l’Associazione chiede che venga calcolata solo sul prezzo al netto delle accise.

 

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