PREZZI. Carburanti, Codacons denuncia ennesimo aumento accise. E avanza proposte a Monti

Il "pacchetto benzina" contenuto nel maxiemendamento alla legge di stabilità, che oggi passa all’esame del Senato e domani è prevista alla Camera, continua a far discutere. È stata inserita una norma che rende strutturale il bonus fiscale previsto per i gestori degli esercizi di distribuzione dei carburanti e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia ha difeso l’aumento dell’accisa sui carburanti che, ha detto, "è di un millesimo di euro e sottolineo un solo millesimo e quindi impercettibile. I consumatori, invece, avranno più vantaggi dall’eliminazione delle commissioni bancarie sull’utilizzo della moneta elettronica".

Il Codacons non è d’accordo e denuncia "l’ennesimo aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio a partire dal 2012". L’associazione fa i conti: si tratta del quinto aumento delle accise (considerando che il quarto aumento scatta nel 2012 ed il quinto nel 2013) e del dodicesimo provvedimento preso dal Governo Berlusconi a danno degli automobilisti. E dal provvedimento prende le mosse per avanzare una serie di "proposte a costo zero" a Mario Monti, candidato a guidare il prossimo governo nazionale.

Queste le proposte snocciolate dal Codacons: abolizione della tariffa di terminazione mobile, farmaci di fascia C nei supermercati, abolizione delle spese di spedizione delle bollette, possibilità di recedere dai contratti per adesione (telefonici e non) senza spese di chiusura, obbligo di insegne luminose per indicare i prezzi dei carburanti, abolizione effettiva delle commissioni di massimo scoperto, vendite sottocosto libere, vendita diretta produttore – consumatore, saldi liberi, obbligo di indicare il doppio prezzo (anche quello che il commerciante paga al grossista), semplificazione per la vendita dei carburanti da parte degli ipermercati, aumento dei poteri dell’Antitrust e sanzioni fino al 20% del fatturato, class action con danno punitivo, riapplicazione della sentenza della Cassazione sugli interessi anatocistici, abolizione del canone Telecom o suo utilizzo per finanziare la banda larga.

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