PREZZI. Carburanti, Consumatori: attendiamo blocco settimanale degli aumenti

"Come avevamo preventivato, alcuni automobilisti ci hano segnalato le prime speculazioni in vista dello sciopero". Lo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef che si chiedono "come mai il Governo, in un momento così grave per le famiglie, non sia riuscito ad evitare il determinarsi di questa situazione". Secondo le Associazioni "si rende ancora più urgente l’avvio delle misure definite nel protocollo tra Ministero e filiera petrolifera, ovvero: l’istituzione di una commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità; il blocco settimanale degli aumenti (e, ovviamente, non dei ribassi); la razionalizzazione e la liberalizzazione della rete di distribuzione, con l’apertura della vendita presso la grande distribuzione".

Anche Adiconsum sollecita il Governo a concretizzare alcuni provvedimenti esaminati al tavolo dei carburanti e che dovrebbero far parte del decreto del Governo di cui ancora si attende la promulgazione, tra questi: il provvedimento sui prezzi settimanali che riduce in modo drastico i fenomeni speculativi. Adiconsum ricorda inoltre il servizio di informazione www.prezzibenzina.it, frutto del progetto collaborativo Adiconsum-PrezziBenzina.it, che sia tramite il sito www.prezzibenzina.it che attraverso l’App Prezzibenzina.it sull’I-phone permette di visionare non solo il prezzo dei carburanti praticato dai vari distributori, ma anche il percorso per arrivare a quello più conveniente.

I consumatori riuniti nella sigla Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) invocano, invece, l’intervento dell’Antitrust in merito ai prezzi dei carburanti e allo sciopero dei distributori. Negli ultimi 7 giorni si è verificata una serie sospetta di rincari alla pompa, che determina un aggravio di spesa per gli automobilisti alle prese col pieno. Il nostro timore – spiega il Casper – è che tali aumenti dei prezzi non abbiano nulla a che vedere con le dinamiche che determinano i listini, ma siano il frutto di operazioni speculative, finalizzate ad ottenere ingiusti vantaggi economici sulle spalle dei cittadini che faranno rifornimento prima dell’avvio dello sciopero. Lo sciopero indetto, inoltre, è una buffonata: i benzinai non ci rimettono niente dal momento che da una parte incassano in anticipo costringendo i consumatori a rifornirsi e a subire file chilometriche ai distributori, dall’altra si godono tre giorni di ferie.
Chiediamo quindi all’Antitrust di intervenire al fine di verificare se vi siano state o meno alterazioni speculative dei listini in vista della serrata dei benzinai, e invitiamo gli automobilisti a segnalarci aumenti repentini e fuori misura dei prezzi dei carburanti alla pompa, avvenuti nelle ultime ore – conclude il Casper.

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