PREZZI. Carburanti, Federconsumatori e Adusbef: intervenire sulla filiera

Razionalizzazione della filiera e dunque eliminazione degli ostacoli all’apertura della vendita dei carburanti anche presso la grande distribuzione. È quanto chiedono Federconsumatori e Adusbef che tornano sul differenziale fra i costi industriali dei carburanti in Italia e in Europa. "Eliminando tali impacci, infatti, gli automobilisti potrebbero ottenere notevoli risparmi sui prezzi dei carburanti, di circa 7-8 centesimi in meno, pari ad un minore esborso, per ciascun automobilista, di 84 euro per costi diretti e 70 euro per costi indiretti dovuti alle ricadute sul tasso di inflazione".

"Crediamo sia da qualche secolo che denunciamo l’incredibile differenziale esistente tra il costo industriale dei carburanti in Italia rispetto agli altri paesi europei, che si attesta tra i 3 ed i 5 centesimi al litro", commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. In relazione ai prezzi dei carburanti, sostengono, ogni centesimo in più sul prezzo, comporta, solo per quanto riguarda la benzina, maggiori introiti per la filiera petrolifera pari a 15 milioni di euro al mese.

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