PREZZI. Carburanti, UNC: “Paghiamo tassa su tassa”. Sondaggio Repubblica.it, liberalizzare settore

"Il vero nodo del prezzo dei carburanti sta nella tassazione costituita dall’accisa e dall’IVA, la quale viene applicata anche sull’accisa, come imposto da una vecchia Direttiva europea, per il semplice motivo che la UE incassa da tutti i Paesi europei l’1% del gettito IVA". Lo sottolinea l’UNC che precisa: "Insomma, per i consumatori, una tassa sulla tassa, anche allo Stato conviene il rincaro dei carburanti in quanto a quello segue automaticamente un aumento del gettito IVA. Se non si sterilizza questa imposta, i consumatori subiranno sempre due rincari."
"A tutto ciò -continua l’associazione – si aggiungono prezzi pilotati, scambi illeciti di informazioni, violazione costante della normativa a tutela della concorrenza, come ha ipotizzato l’Antitrust che in merito ha avviato un’inchiesta."
"In attesa che si concluda l’istruttoria dell’Antitrust -conclude l’Associazione- è necessario realizzare immediatamente la piena liberalizzazione della distribuzione dei carburanti utilizzando canali alternativi come gli ipermercati e i grandi centri commerciali."

Intanto un sondaggio condotto su un campione di 1.000 persone dalla Ipr Marketing per Repubblica.it rileva che il 60% degli italiani è favorevole alla liberalizzazione della vendita dei carburanti, contro un 31% di contrari e un 9% di senza opinione. A favore della liberalizzazione del settore si dice infatti il 78% degli elettori dell’Unione contro il 55% di quelli della Cdl.

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