PREZZI. Carburanti alle stelle, interviene Mr Prezzi

Non si arrestano i rialzi dei prezzi dei carburanti, nonostante le flessioni sui prezzi internazionali di benzina e gasolio. Dopo le spinte all’insù di Esso oggi, come rileva Staffetta Quotidiana, c’è un generale allineamento dei prezzi al rialzo sul mercato nazionale, con gli ultimi movimenti di Q8 (+1 cent su entrambi i prodotti) e TotalErg (+0,7 cent sulla benzina). Al Sud, ancora una volta, si registrano i picchi con la benzina a 1,616 euro in Campania e il gasolio a 1,497 euro in Sicilia.

Dopo le innumerevoli denunce delle Associazioni dei consumatori che parlano di forti stangate per le tasche dei cittadini e accusano lo Stato di immobilismo (dove sono finite le proposte elaborate dal "tavolo carburanti"? si chiedono le AACC) qualcosa inizia a muoversi.

"Qualora fosse confermato il trend al rialzo dei prezzi dei carburanti sarà necessario pensare ad interventi mirati di congelamento temporaneo dell’accisa" ha detto il garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, a margine di un’audizione al Senato. Sambuco ha sottolineato la necessità di procedere nella riforma di settore, perché "é l’unico modo per attenuare strutturalmente gli effetti dannosi dell’aumento del prezzo dei carburanti sulla capacità d’acquisto degli italiani". Mister Prezzi ha ribadito che l’aumento in corso del costo dei carburanti "é dovuto in gran parte alla crisi internazionale nordafricana e in Libia in particolare".

"Quello che possiamo fare per rispondere a questa crisi è procedere con un progetto di riforma andando avanti con "dieci mosse per un impatto immediato sui consumatori". Quindi bisogna monitorare la differenza tra la media dei prezzi italiani ed europei e avviare un intervento strutturale "che può servire ad attenuare questa differenza".

Il Codacons giudica assolutamente insufficienti le proposte giunte oggi da Mr Prezzi. "L’intervento odierno di Mr Prezzi ha evidenziato i tanti, troppi limiti di questa figura, che purtroppo non ha reale potere di intervento sui listini – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Le misure proposte, inoltre, appaiono del tutto insufficienti. Non occorre attendere, come ha afferma Sambuco, che sia confermato il trend al rialzo dei prezzi dei carburanti, perché già ai livelli attuali i rincari di benzina e gasolio avranno pesanti ripercussioni economiche sulle famiglie. Né appare sufficiente – prosegue Rienzi – congelare in futuro le accise; al contrario il Governo deve emanare un decreto urgente che imponga il taglio immediato sulle accise pari a 5 centesimi di euro al litro. Poi si potrà pensare a interventi strutturali e a lungo termine nel settore della distribuzione". Sul blog www.carlorienzi.it è pubblicata la guida pratica per gli automobilisti che consente di risparmiare il 15% sul consumo di carburante.

"Le proposte di Mr. Prezzi sul caro benzina vanno nella direzione giusta, ma sono ancora deboli, mentre la ricetta del Ministro Romani è ormai datata ed arcinota". E’ quanto afferma Martino Landi, Presidente della Faib Confesercenti, sottolineando che "un intervento sulle accise è ormai indispensabile e non c’è bisogno, come sostiene Mr. Prezzi, di aspettare la conferma del rialzo del prezzo dei carburanti, già arrivato a livelli di guardia. Il punto è che non basta il congelamento, ma occorre la riduzione delle accise per avere effetti tangibili sul prezzo finale. Sulla necessità di una riforma del settore, invece, siamo assolutamente d’accordo con Roberto Sambuco".

Quanto invece alla proposta contenuta in un’intervista rilasciata oggi dal Ministro Romani, "è vecchia ed ormai superata – precisa Landi – Se ne discute inutilmente da anni, senza venirne a capo. E’ solo un escamotage per rinviare la discussione". " La verità, come denunciamo da anni – ha proseguito Landi – è che siamo in presenza di una rete vecchia e obsoleta, che va razionalizzata con la chiusura di 5.000 impianti: ma le compagnie non ci pensano proprio, per mantenere le loro quote di mercato, e neanche intervengono con investimenti sull’automazione della rete, scaricando i maggiori costi sulla popolazione da una parte e sulla categoria dei gestori, costretti su piccoli impianti, dall’altra".

"Quanto al prezzo – ha rincarato il Presidente della Faib Confesercenti – il Ministro svicola dai problemi principali: il suo collega Tremonti, in presenza di un forte aumento dei prezzi, deve sterilizzare l’Iva e ridurre le accise, senza se e senza ma. C’è la legge 244/2007: la applichi. Il Governo ha incassato centinaia di milioni di euro di extragettito grazie agli aumenti dei prodotti petroliferi, che pretenda di fare pure la predica è il colmo. Intanto restituisca il tesoretto agli italiani, agli automobilisti ma anche ai gestori". "Se vuole fare una riforma seria – prosegue il presidente della Faib – il Ministro ascolti le associazioni che hanno una proposta di riforma concreta, in grado di azzerare lo svantaggio dell’Italia rispetto al restp dell’Europa e rifondere nelle tasche degli automobilisti dai 6 ai 12 centesimi al litro. Senza maquillage e unitamente alla commissione dinamiche prezzi, che non potrà che accertare che gli aumenti sono legati alla crisi internazionale – conclude Landi – il Ministro convochi le associazioni di categoria per vedere il da farsi".

E il capogruppo del PD nella Commissione Finanze della Camera, Alberto Fluvi, chiede "quanto debba ancora aumentare il prezzo della benzina per costringere il Governo ad intervenire"? "E’ grave che il Governo – prosegue Fluvi – abbia detto di no alla nostra richiesta di calmierare il prezzo di benzina e gasolio. Anche perché è da mesi ormai che i consumatori stanno denunciando un duplice aumento: quello derivante dall’andamento del prezzo del greggio e quello originato dalla tassazione. Dicendo no alla nostra richiesta il Governo riduce il potere di acquisto degli italiani".

 

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