PREZZI. Carburanti ancora su. Casper: esposto a 104 Procure della Repubblica

Casper-Comitato contro le speculazioni e per il risparmio parla ormai di una "stangata" sulle vacanze, con un pieno di carburante che costa fino a 12 euro in più rispetto allo scorso anno. E le associazioni dei consumatori riunite nella sigla (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) annunciano la preparazione di un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia relativamente ai listini dei carburanti.

Non c’è dunque tregua sul versante dei prezzi dei carburanti, ancora oggi in rialzo, trainati da nuovi rincari dell’Eni. Secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, infatti, Eni è aumentata ancora con un rialzo di 0,6 centesimi al litro sulla benzina e di 1,4 centesimi al litro sul gasolio. La media nazionale calcolata dalla Staffetta si attesta per Eni a 1,627 euro/litro sulla benzina e a 1,508 euro/litro sul gasolio. Aumentano anche Esso, sia sulla verde che sul diesel, Tamoil e TotalErg solo sulla benzina. Così il presso medio ponderato nazionale tra i diversi marchi si attesta questa mattina a 1,618 euro/litro (+0,6 centesimi al litro), quello del gasolio a 1,498 euro/litro (+0,8 centesimi al litro).

Con notevoli differenze regionali: a Sud la benzina ha un prezzo medio di 1,66 euro/litro (Sicilia) mentre sfiora 1,7 euro/litro in Campania (per via dell’addizionale regionale di 3 centesimi al litro). Prezzi più bassi in Piemonte e Veneto, poco sotto 1,6 euro/litro in media. Per il gasolio il divario nord-sud è di circa sei centesimi, tra 1,48 euro/litro e 1,54 euro/litro, e punte di 1,55 euro/litro in Sicilia e nella provincia autonoma di Bolzano.

I consumatori protestano e parlano apertamente di speculazione. Afferma Casper: "I rincari di benzina e gasolio registrati negli ultimi giorni sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, raggiungendo al sud Italia quota 1,665 euro al litro. Aumenti che, temiamo, rappresentano solo l’inizio della speculazione sulle vacanze estive degli italiani, e che non trovano alcuna giustificazione dal momento che le quotazioni del petrolio appaiono in calo". Rispetto al 2010 per un pieno di benzina servono 10,6 euro in più, che salgono a 12,2 euro per un pieno di diesel. "Una stangata che si abbatterà come un macigno sulle vacanze degli italiane". Per le associazioni di Casper "è indispensabile un intervento della magistratura per accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio, anomalie che potrebbero configurare l’ipotesi di aggiotaggio".

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