PREZZI. Carburanti ancora su, Federconsumatori e Adusbef: “Aumenti ingiustificati”

Ancora aumenti sui prezzi dei carburanti. Come rileva Staffetta Quotidiana, a un mese dell’ultima variazione e dopo una serie di piccoli movimenti su impianti "selezionati" e in risposta a sollecitazioni di concorrenza locale, questa mattina Eni ha messo mano ai listini e ha alzato i prezzi su tutta la propria rete. I prezzi consigliati aumentano così di 0,5 centesimi al litro per la benzina e di 1 centesimo al litro per il gasolio. Le nuove medie calcolate dalla Staffetta si attestano così a 1,506 euro al litro sulla verde e a 1,394 euro al litro sul gasolio. Hanno messo mano ai listini anche IP e TotalErg.

I carburanti tornano così sopra 1,50 euro al litro, con punte di 1,55 euro/litro. Per Federconsumatori e Adusbef, si tratta di "aumenti, per l’ennesima volta, del tutto ingiustificati". Commentano le due associazioni: "Tutto questo fornisce la testimonianza evidente che qualcosa, nella determinazione dei prezzi dei carburanti, non funziona. Questa insopportabile situazione non può più essere tollerata. A maggior ragione dal momento che continua a pesare fortemente sulle tasche degli automobilisti, con ricadute di 198 euro annui, di cui 108 per costi diretti e 90 per costi indiretti. Ma ad aggravare ulteriormente la questione è il confronto con i prezzi applicati nel resto d’Europa. Il prezzo industriale della benzina in Italia (quindi escluse le tasse), infatti, ha aumentato il distacco dalla media europea. Se prima il differenziale divenuto quasi "strutturale" era di 3-4 cent al litro, oggi è quasi il doppio, pari a ben 7 cent al litro: in Italia il costo industriale ammonta a 66 cent al litro, in Europa a 59 cent al litro".

"Troviamo insopportabile, oltre che inspiegabile questo differenziale", hanno commentato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Comments are closed.