PREZZI. Carburanti, aumenti di 5 cent per benzina e diesel. Consumatori: “Scandaloso”

Oggi il prezzo dei carburanti sale per alcuni distributori e scende per altri. A ritoccare in su di 5 centesimi sia benzina che diesel sono IP, Shell e TotalErg mentre Esso corregge verso il basso dello stesso importo entrambi i prodotti. Ma la differenziazione è anche territoriale: al Sud si riscontrano punte elevate (verde a un soffio dagli 1,50 euro/litro e diesel fino a 1,38 euro/litro).

È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it effettuato in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per la rubrica Check-Up Prezzi QE.

Oggi la media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,465 euro/litro degli impianti Eni all’1,480 euro/litro dei p.v. Tamoil (no-logo a 1,393 euro/litro). Per il diesel si passa dall’1,347 euro/litro riscontrato nei p.v. Eni all’1,362 euro/litro rilevato in media negli impianti Shell e Tamoil (no-logo a 1,272). Il Gpl si posiziona tra lo 0,753 euro/litro registrato nei punti vendita Eni allo 0,764 degli impianti TotalErg (0,731 €/l le no-logo). I prezzi internazionali restano sostanzialmente stabili, con aumenti di circa 1 euro per mille litri sulla benzina e un calo sempre di 1 euro sul gasolio.

Federconsumatori e Adusbef puntano il dito contro "un governo complice delle stangate a danno delle famiglie e delle piccole e medie imprese". Le Associazioni scrivono in una nota: "Il Ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, che sbarcato ieri da Marte, si è accorto del caro Rc auto e delle tariffe esose applicate dalle compagnie aumentate del 181,7% negli ultimi anni di liberalizzazione, oltre ad un’analoga indignazione sul caro benzina, che ha fatto impennare l’inflazione contribuendo a prosciugare il potere di acquisto, intervenga per contrastare stangate inaccettabili in una fase di crisi economica ancora acuta e tutta da risolvere".

Adusbef e Federconsumatori hanno registrato nel 2010, un aumento complessivo di 18 centesimi per la benzina (da 1,30 di gennaio a 1,48 euro al litro oggi), pari secondo medie statistiche, ad un esborso di 9 centesimi in più al litro, di cui 1 centesimo in più per l’erario, con una spesa complessiva degli automobilisti di 1,51 miliardi di euro in più rispetto al 2009. Per il gasolio è stato registrato nel 2010 un rincaro complessivo di 22 centesimi (da 1,14 di gennaio a 1,36 euro al litro oggi), con un maggiore esborso di 11 centesimi in più al litro, di cui 1,2 centesimi in più per l’erario, per una spesa complessiva degli automobilisti di 3,3 miliardi di euro in più rispetto al 2009. Secondo le Associazioni quindi nel 2010 gli automobilisti hanno speso 4,81 miliardi di euro in più per i carburanti, di cui ben 528 milioni in più per l’erario per via dell’aumento della tassazione nel combinato disposto Iva accise, che produce oltre al danno per le famiglie, la beffa di una maggiore tassazione occulta.

Adusbef e Federconsumatori chiedono al Governo interventi urgenti per la realizzazione dei punti sottoscritti nell’accordo con l’intera filiera petrolifera, a partire da:

  • la realizzazione della commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità,
  • la razionalizzazione della rete,
  • l’apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione,
  • il blocco settimanale dei prezzi.

"Oltre a ciò è indispensabile agire anche sul versante dell’accisa, affinché questa si riduca in misura pari all’aumento dell’IVA, per mantenere identica almeno la tassazione, e non permettere anche allo Stato di continuare a lucrare sulle tasche dei cittadini.

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