PREZZI. Carburanti, confusione nei prezzi. Le proposte dei Consumatori

C’è chi sale e chi scende e così nel settore dei carburanti "regna la confusione". È quanto commenta quotidianoenergia.it nell’odierno monitoraggio: la contrazione delle quotazioni internazionali di benzina e diesel, afferma, e il taglio dei prezzi della verde fatto ieri da Agip (meno 1,2 centesimi) "sembravano aver indicato alle altre compagnie la strada da seguire. E invece, a 24 ore dalla convocazione al tavolo del Mse, dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it si registrano segnali contrastanti sulla rete italiana. Nel dettaglio, – si legge nella nota odierna – Api-IP hanno aumentato di 0,5 centesimi il prezzo di riferimento della verde, portandosi a 1,429 euro/litro. Stesso aggiustamento, ma di segno opposto, per Erg, che è scesa così a 1,418 euro/litro. Ancora, Esso ha ritoccato all’insù di 0,5 centesimi i prezzi di benzina e diesel, portandoli rispettivamente a 1,426 e 1,254 euro/litro, mentre Total ha tagliato di 0,5 centesimi la verde, ora a 1,424 euro/litro, e ha rialzato il diesel di 0,4 centesimi fino a 1,263 euro/litro".

In vista della convocazione del Tavolo permanente di confronto sul mercato petrolifero, Adusbef e Federconsumatori lanciano le loro proposte per ridurre i prezzi dei carburanti ed eliminare le speculazioni. "Quella dei carburanti è divenuta una questione insopportabile per gli automobilisti che, a causa degli aumenti ingiustificati, subiscono ricadute di ben 254 euro annui", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori ed Adusbef. Da qui la richiesta di una serie di interventi: costituire presso l’Antitrust o presso il Ministero dello Sviluppo Economico una Commissione per la rilevazione della doppia velocità di adeguamento prezzi carburanti; eliminare definitivamente gli ostacoli ad una piena liberalizzazione della rete di distribuzione carburanti, facilitando sia l’apertura presso la grande distribuzione, sia l’autorizzazione della vendita non-oil presso gli attuali esercizi; superare il divario, divenuto strutturale, tra il prezzo industriale dei carburanti rispetto a quelli degli altri Paesi della Comunità; eliminare la cifra dei millesimi poiché dannosa e fuorviante ai fini di una reale comparazione tra i prezzi applicati delle diverse compagnie e dai diversi distributori; rendere effettivamente operativa la cosiddetta "accisa mobile" che controbilanci l’automatico aumento dell’Iva (che è tassa in percentuale) qualora le variazioni del petrolio raggiungano livelli predeterminati, agendo così come strumento di calmieramento del prezzo dei carburanti.

"I consumatori attendono provvedimenti concreti": è quanto commenta il segretario generale Adiconsum Paolo Landi. L’associazione riassume le sue proposte: variazione del prezzo alla pompa periodica e non più giornaliera (mensile); maggiore apertura dei self service con prezzi scontati e bancomat funzionanti; maggiore concorrenza fra produttori, compagnie petrolifere e distributori, valorizzazione dei distributori presso i centri commerciali e aumento della presenza delle pompe bianche; penalità per chi non espone i prezzi dei carburanti sui totem; regolamentazione delle royalty sui carburanti venduti in autostrada. Dal tavolo convocato "Adiconsum attende concrete risposte che comportino più concorrenza e trasparenza e soprattutto minor speculazione sulle continue variazioni del greggio e sui tempi di adeguamento alla pompa rispetto alle variazioni internazionali".

Proprio all’indomani dell’incontro, giovedì 22 aprile, Faib Confesercenti ha convocato la tavola rotonda "Dove va la distribuzione carburanti dopo la annunciata presentazione della proposta ministeriale?", che si propone di fare una prima valutazione sulle proposte di riforma del settore che saranno presentate.

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