PREZZI. Carburanti in calo, Consumatori: “Ribassi infimi rispetto al dovuto”

Notizie positive, ma non troppo, dal fronte dei carburanti, dove prosegue la fase calante dei prezzi applicati dalle compagnie sulla rete italiana. La fase di calo è stata avviata sabato da Agip e oggi tutte le compagnie si attestano sotto quota 1,4 euro/litro sulla benzina e quasi tutte sotto 1,25 euro/litro sul gasolio. Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, questa mattina a mettere mano ai listini sono state Api/IP, Shell e Tamoil. Per Api/IP la riduzione è di 0,7 centesimi e riguarda solo il gasolio, con prezzo medio a 1,249 euro/litro. Ribassi su entrambi i prodotti per Shell (-1 sulla benzina a 1,394 euro/litro e -0,5 sul gasolio a 1,249 euro/litro) e Tamoil (-1 sulla verde a 1,399 euro/litro e -0,3 euro/litro sul diesel a 1,256 euro/litro).

Secondo Federconsumatori e Adusbef questa riduzione di prezzo è infima rispetto al dovuto. Infatti, confrontando gli stessi prezzi con i periodi in cui il petrolio si attestava intorno ai 72-73 dollari al barile, e tenendo conto dell’andamento del cambio euro-dollaro (con un deprezzamento dell’euro intorno al 15%), emerge che oggi la benzina dovrebbe costare 1,34 euro al litro, cioè ben 6-7 centesimi in meno rispetto a quanto viene venduta oggi. Tale sovrapprezzo determina pesanti ricadute per gli automobilisti, pari a 84 euro annui per costi diretti ed a circa 63 euro per costi indiretti, pari a 147 euro.

"Siamo veramente stufi di questa situazione, che, che da anni, non accenna a migliorare – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che ribadiscono l’urgenza di un intervento concreto su questo fronte, attraverso:

  • l’applicazione effettiva delle misure previste dal protocollo con i petrolieri relativamente alla Commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità;
  • il blocco settimanale degli aumenti (e, ovviamente, non dei ribassi);
  • la liberalizzazione della rete di distribuzione, con l’apertura della vendita presso la grande distribuzione, che consentirebbe risparmi si 8-9 centesimi al litro come per le cosiddette pompe bianche.

"Oggi, infatti – concludono i due Presidenti – la diffusione di tali impianti è ancora troppo limitata, ricordiamo che l’elenco in continuo aggiornamento è disponibile gratuitamente, da anni, sul sito della Federconsumatori".

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