PREZZI. Carburanti in calo per effetto Giappone. Casper: “Alla pompa listini invariati”

Prezzi dei carburanti impazziti: dopo giorni di aumenti registrati a seguito della crisi libica, la tragedia del Giappone sta provocando un abbassamento dei prezzi dei carburanti, le cui quotazioni sono al ribasso nel Mediterraneo. E in Italia, i prezzi praticati sul territorio sono stabili, con leggere tendenze al ribasso soprattutto sulla verde. E’ quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it secondo cui la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,559 euro degli impianti Esso all’1,568 dei punti vendita Q8 (le no-logo a 1,472 euro). Per il diesel si passa dall’1,456 euro delle stazioni di servizio Esso all’1,465 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,394). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,793 euro registrato nei punti vendita Eni allo 0,798 euro degli impianti Q8 (0,773 euro le no-logo).

Sull’argomento interviene Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori): "La crisi che ha colpito il Giappone sta avendo ripercussioni sulle quotazioni dei carburanti, con benzina e gasolio che sui mercati internazionali nell’area del Mediterraneo calano rispettivamente di 35,50 dollari (a 946 dollari/ton) e di 16 dollari (a 990 dollari/ton). Anche il petrolio risente dell’effetto Giappone, e ieri le quotazioni hanno perso il 3,9% a 97,26 dollari al barile. Tutto ciò – spiega Casper – avrebbe dovuto riflettersi oggi stesso sui listini di benzina e gasolio, con una riduzione dei prezzi alla pompa, che tuttavia non si è verificata. Ancora una volta abbiamo la dimostrazione dell’iniquità che caratterizza i prezzi dei carburanti in Italia, e della speculazione dettata dal fenomeno della "doppia velocità".

"E questo mentre gli italiani, a causa del caro-benzina, sono costretti a sborsare 300 euro in più all’anno a famiglia". "Di fronte all’immobilismo totale del Governo – proseguono Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – chiediamo un intervento dell’Antitrust affinché, anche inviando la Guardia di Finanza presso distributori e grossisti, faccia luce su eventuali speculazioni sui carburanti legate alla crisi del Giappone, che avrebbero effetti pesantissimi sulle tasche dei cittadini".

 

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