PREZZI. Carburanti in sù, Casper denuncia: rincari di 210 euro a famiglia

Oltre all’emergenza umanitaria, le forti tensioni di questi giorni nei paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo stanno già generando un significativo aumento dei prezzi dei carburanti. Il balzo in su è guidato da Eni che oggi ha aumentato i prezzi consigliati della benzina e del gasolio di 1,5 centesimi. I prezzi medi calcolati dalla Staffetta Quotidiana si attestano a 1,521 euro/litro per la benzina e a 1,409 euro/litro per il gasolio. Nei diversi cluster in cui è suddivisa la rete Eni, i prezzi raggiungono un massimo di 1,576 euro/litro sulla benzina in Campania (dove vige l’addizionale sull’accisa) e un minimo di 1,509 euro/litro in Veneto. Per il gasolio si registrano punte massime in Sicilia a 1,449 euro/litro e minime a 1,395 euro/litro in Veneto.

Aumentano i prezzi anche per Esso: +0,7 centesimi sulla benzina a 1,507 euro/litro e +1 centesimo sul gasolio a 1,404 euro/litro. La Q8 ha aumentato di 0,5 centesimi al litro il prezzo della benzina (prezzo medio a 1,513 euro/litro). Per Shell l’aumento è di 0,5 centesimi al litro con prezzi medi a 1,517 euro/litro per la benzina e a 1,408 euro/litro sul gasolio. Infine, rialzo anche per TotalErg: +0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti a 1,515 euro/litro per la benzina e a 1,401 euro/litro sul gasolio.

"Le tensioni che si stanno verificando in questi giorni nei paesi arabi avranno pesantissime ripercussioni sulle tasche delle famiglie italiane". Lo afferma Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio – costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, commentando i rincari dei carburanti.

Le Associazioni dei consumatori calcolano che, sulla base della situazione attuale, gli incrementi dei prezzi alla pompa avranno ripercussioni pari a 210 euro annui a famiglia: 90 euro per i rifornimenti di carburante, 120 euro per costi indiretti, in particolare bollette energetiche e prezzi dei prodotti trasportati. "Anche in questo caso, entrano in gioco manovre speculative sulle spalle dei consumatori – spiega Casper – Le evidenti tensioni che stanno determinando un rialzo delle quotazioni del petrolio non possono in alcun caso avere ripercussioni così immediate e ingenti sui listini dei carburanti alla pompa, poiché la benzina che viene venduta oggi sulla rete italiana è stata acquistata dalle compagnie petrolifere mesi fa a prezzi decisamente inferiori".

Casper sottolinea che "quando benzina e gasolio rincarano in modo così pesante, le ridiscese dei prezzi sono lentissime, anche in presenza di un abbattimento delle quotazioni petrolifere". Per questo Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori chiedono alle autorità competenti, Antitrust in testa, di attivarsi per fermare le speculazioni, e rivolgono un appello al Governo affinchè studi misure efficaci nel settore dei carburanti, volte a salvaguardare i bilanci delle famiglie, destinate a subire una nuova stangata.

Secondo Federconsumatori e Adusbef questo innalzamento dei prezzi è "l’ennesima lampante dimostrazione del meccanismo della doppia velocità, per cui le compagnie sono sempre pronte a modificare i prezzi solo ed esclusivamente al rialzo non appena la quotazione del petrolio accenna ad aumentare". "I prezzi applicati oggi a 1,55 – 1, 56 euro al litro, quindi, non trovano alcuna spiegazione plausibile, e non fanno altro che accrescere le difficoltà degli automobilisti che, ogni giorno, devono fare i conti con gli incredibili ed inarrestabili aumenti della benzina".

"Una situazione intollerabile, che è indispensabile arginare con interventi urgenti prima che degeneri – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Non dimentichiamo, infatti, che i prezzi attuali dei carburanti si trovano già ampiamente al di sopra del livello a cui si dovrebbero attestare, con un sovrapprezzo di almeno 7-8 centesimi al litro e con ricadute pari a 198 euro annui, di cui 108 per costi diretti e 90 per costi indiretti. Si rende sempre più urgente, quindi – concludono i Presidenti – un intervento immediato che dia applicazione alle misure previste dal protocollo con la filiera petrolifera: oltre all’annunciata Commissione sulla doppia velocità dei prezzi, che però ribadiamo dovrà avere carattere istituzionale, è indispensabile avviare la razionalizzazione della rete e l’apertura alla vendita attraverso il canale della grande distribuzione, nonché il blocco settimanale degli aumenti".

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