PREZZI. Carburanti, le proposte del CTCU di Bolzano: corsi gratuiti per cambiare “stile di guida”

Il prezzo della benzina è in costante aumento e all’orizzonte non si vedono misure concrete per ridurre i prezzi rispetto a quelli praticati nel resto d’Europa, né misure rivolte a migliorare l’informazione e la trasparenza dei prezzi praticati. Né tantomeno interventi di razionalizzazione della tassazione e della rete di distribuzione: tali questioni risultano inserite nell’agenda politica, ma non sono da attendersi grandi sviluppi a riguardo. E’ quanto denuncia il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano raccogliendo le lamentele dei consumatori; l’Associazione ritiene necessario adottare quanto meno e al più presto misure a livello locale, visto che anche l’Autostrada del Brennero non rispetta l’obbligo di informare adeguatamente sui prezzi praticati presso le stazioni di servizio dislocate lungo il tracciato dell’autostrada stessa.

Il CTCU invita l’Assessore Widmann ad istituire un tavolo di concertazione per discutere di alcune proposte avanzate dall’Associazione. Ad esempio, nell’ambito delle norme previste dal Regolamento provinciale del Commercio si potrebbe introdurre anche in Alto Adige l’obbligo per le stazioni di rifornimento di comunicare i prezzi praticati ad una banca dati centrale (un obbligo analogo è già stato previsto in Austria). Attraverso questo sistema si offre agli automobilisti interessati la possibilità di confrontare i prezzi praticati in tempo reale, anche tramite internet, e si potrebbe addirittura pensare ad un apposito servizio usufruibile tramite telefonia mobile. La gestione di una tale banca dati potrebbe essere affidata all’ASTAT.

Un’altra misura, che tutela l’ambiente e il portafoglio, potrebbe essere quella dell’offerta di corsi agli automobilisti su come guidare risparmiando benzina; corsi che potrebbero essere offerti gratuitamente dal Safety Park, quale estensione della propria attività e utilizzando i maggiori introiti realizzati dall’Assessorato alle Finanze grazie alle imposte sui carburanti. "Modificando il proprio stile di guida, nel senso di orientarlo ad un maggior risparmio energetico e ad un maggior rispetto dell’ambiente, si possono risparmiare fino al 25% delle emissioni di CO2. Lo stile di guida influenza, infatti, moltissimo la quantità di carburante consumato – scrive il CTCU in una nota – Così, ad esempio è buona norma quella di accelerare velocemente, aumentando le marce il prima possibile e mantenendo la velocità scelta, viaggiando ad un regime basso di giri del motore; anche in centro città è possibile, inoltre, procedere tenendo la "quinta". Già con poche semplice mosse, come spiega l’Automobile Club tedesco – ADAC, è possibile risparmiare dal 10 al 20% di carburante".

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